L’Accordo di Associazione tra Unione Europea e Israele, regola le relazioni economiche e politiche

Sánchez: «Israele viola la legalità internazionale, l’Ue sospenda l’accordo»

Il premier spagnolo chiede all’Unione Europea un passo deciso dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla per Gaza in acque internazionali. “Netanyahu osservi la legge dei nostri mari”.
30 aprile 2026
Redazione PeaceLink

Pedro Sanchez

Mentre cresce la preoccupazione per i 211 attivisti della Global Sumud Flotilla – tra cui una trentina di cittadini spagnoli e 24 italiani – fermati in acque internazionali al largo della Grecia dalla Marina israeliana, la voce del governo spagnolo si alza con nettezza.

“Israele viola di nuovo la legalità internazionale assaltando una flotiglia civile in acque che non gli appartengono”. Con un messaggio pubblicato su X, il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez ha rotto il muro della prudenza diplomatica, lanciando un appello senza ambiguità all’Unione Europea.

“L’Ue sospenda SUBITO l’accordo di associazione”

Sánchez non si è limitato a condannare l’azione militare israeliana. Ha indicato una strada precisa: “La Ue deve sospendere SUBITO l’accordo di associazione ed esigere da Netanyahu che osservi la legge dei nostri mari”.

Una richiesta che Sánchez aveva già avanzato in passato, ma che oggi – con cittadini europei arrestati arbitrariamente da Israele – acquista una concretezza nuova.

Le reazioni in Europa

La posizione della Spagna si colloca all’avanguardia di un fronte che chiede all’Unione Europea un cambio di passo nelle relazioni con Israele. Anche gli europarlamentari del Partito Democratico italiano, Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado, hanno chiesto la sospensione dell’Accordo di Associazione Ue-Israele e l’avvio di un pacchetto di sanzioni commerciali.

Più caute, finora, le reazioni della Commissione europea, che si è limitata a ribadire il principio della libertà di navigazione e a ricordare che la protezione consolare spetta ai singoli Stati nazionali. Un approccio che, agli occhi di Sánchez, appare insufficiente di fronte a una violazione tanto grave del diritto internazionale.

Cosa prevede l’Accordo di Associazione

L’Accordo di Associazione tra Unione Europea e Israele, entrato in vigore nel 2000, è il quadro giuridico che regola le relazioni economiche e politiche tra le due parti. Prevede, tra l’altro, clausole sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici. La sua sospensione – come richiesto da Sánchez – avrebbe conseguenze significative sugli scambi commerciali e sulla cooperazione, rappresentando una sanzione politica pesante per Israele.

Diritto internazionale violato

Il nucleo della questione è giuridico prima ancora che politico. L’intercettazione in acque internazionali – avvenuta davanti alle coste greche, quindi in prossimità di uno Stato membro dell’Unione – solleva interrogativi fondamentali. La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) garantisce la libertà di navigazione in alto mare. Il blocco navale imposto da Israele su Gaza non è riconosciuto dalla comunità internazionale, e numerose risoluzioni ONU (tra cui la 1860 del 2009) ne hanno chiesto la rimozione.

Per il governo spagnolo, non ci sono dubbi: Israele ha “violato la legalità internazionale” e “assaltato una flotiglia civile in acque che non gli appartengono”.

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