Atto di pirateria internazionale israeliano contro la Flotilla della solidarietà
L'intercettazione in acque internazionali della Global Sumud Flotilla solleva inquietanti interrogativi
Erano diretti a Gaza, con un carico di aiuti umanitari. Invece, 179 attivisti della Global Sumud Flotilla – tra cui 24 italiani – si sono ritrovati nella notte tra mercoledì e giovedì a bordo di navi militari israeliane, dopo che la Marina israeliana ha abbordato 21 imbarcazioni della flottiglia in acque internazionali, al largo delle coste greche.
Un'operazione che si configura come un atto di pirateria internazionale.
Una mobilitazione per infrangere il silenzio
La Global Sumud Flotilla – "sumud" in arabo significa "resistenza ferma" – è formata da attivisti provenienti da tutto il mondo, tra cui parlamentari, giornalisti e operatori umanitari. Hanno organizzato questa missione per rompere il blocco navale che Israele impone sulla Striscia di Gaza dal 2007. Un blocco definito dalle Nazioni Unite come una forma di "punizione collettiva" e illegale secondo il diritto internazionale umanitario.
A bordo delle imbarcazioni: aiuti medici, materiale scolastico e materiale di prima necessità.
L'iniziativa rappresenta anche la volontà civile di riaffermare il principio fondamentale della libertà di navigazione in Alto Mare, sancito dall'articolo 87 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
La reazione del governo italiano
In una nota, l'esecutivo ha condannato "il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla" chiedendo a Israele "l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo".
Vi è la presa di posizione congiunta di Roma e Berlino, che esprimono "forte preoccupazione" e chiedono "il pieno rispetto del diritto internazionale".
L'Europa
La Commissione europea, attraverso il portavoce Anouar El Anouni, ha ricordato che "la libertà di navigazione secondo il diritto internazionale deve essere rispettata", aggiungendo un appello a Israele affinché rispetti il diritto internazionale umanitario e marittimo. Tuttavia, la Commissione ha scaricato la responsabilità della protezione consolare sui singoli Stati nazionali.
Più netta la posizione degli europarlamentari del Partito Democratico. Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado hanno dichiarato: "Gli attacchi di Israele alle imbarcazioni della Flotilla sono gravissimi e rappresentano un atto di pirateria internazionale. Il governo Netanyahu non può continuare ad agire indisturbato, violando ancora una volta il diritto internazionale sequestrando civili in acque internazionali davanti alle coste di un Paese europeo".
I tre eurodeputati vanno oltre, chiedendo all'Unione Europea di "sospendere subito l’Accordo di Associazione Ue-Israele" e lavorare "a un pacchetto di sanzioni commerciali".
La paradossale versione di Israele
Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein, ha giustificato l'operazione sostenendo che "era necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale". Una dichiarazione che, per molti giuristi, appare contraddetta proprio dalle norme che Israele invoca: è infatti illegale l'intercettazione in acque internazionali di navi dirette verso un'area sottoposta arbitrariamente a blocco navale.
“Intercettare in modo sfacciato e illegale imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte di Israele e sottoporre a detenzione arbitraria decine di persone attiviste, evidenziano le pericolose conseguenze di decenni di impunità per i crimini di atrocità commessi da Israele contro le persone palestinesi, tra cui il genocidio nella Striscia di Gaza e il sistema di apartheid nonché l’occupazione illegale del territorio palestinese”. “È sconcertante che persone impegnate in una missione pacifica di solidarietà, volta a rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e a fornire assistenza medica e beni essenziali a una popolazione alle prese con una crisi umanitaria catastrofica — dovuta a condizioni deliberatamente imposte da Israele — siano state ancora una volta detenute arbitrariamente”. “Il fatto che la Marina israeliana abbia percorso centinaia di miglia in mare aperto al solo scopo di impedire a imbarcazioni civili cariche di cibo, latte in polvere per neonati e forniture mediche di raggiungere la popolazione palestinese dimostra fino a che punto Israele sia disposto a spingersi per mantenere il suo blocco crudele e illegale, in vigore da 19 anni, nei confronti della Striscia di Gaza occupata”. “Nonostante il cosiddetto cessate il fuoco in vigore nella Striscia di Gaza dal 9 ottobre 2025, Israele ha consentito l’ingresso solo di quantità estremamente limitate di aiuti verso una popolazione in gran parte sfollata con la forza, che vive in condizioni di estrema privazione e in un contesto di devastazione totale, concentrata in appena il 40 per cento della Striscia di Gaza, mentre l’esercito israeliano ha trasformato la maggior parte di quest’area del territorio occupato in una zona mortale interdetta alla popolazione palestinese”. Continua qui
Un precedente inquietante
Non è la prima volta che una flottiglia per Gaza viene intercettata. La più nota resta quella del 31 maggio 2010, quando i militari israeliani abbordarono la Mavi Marmara, uccidendo dieci attivisti turchi. Ma questa volta l'operazione è avvenuta davanti alle coste greche, un Paese membro dell'Unione Europea.
Cosa sappiamo degli italiani fermati
I 24 cittadini italiani a bordo della flottiglia sono attualmente trattenuti dai militari israeliani. Il governo sta lavorando per ottenere informazioni sulla loro sorte e garanzie sulla loro incolumità.
"L'esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall'Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L'abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell'Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l'immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza". Così la segreteria del Pd, Elly Schlein.
Un diritto da difendere
Quello che sta accadendo nel Mediterraneo orientale tocca un principio fondamentale: la libertà di navigazione in acque internazionali. Se un Paese può intercettare arbitrariamente navi civili in Alto Mare, con il pretesto di un blocco navale mai riconosciuto dalla comunità internazionale, allora l'ordine giuridico su cui si basa la convivenza tra gli Stati viene meno.
PeaceLink, da sempre impegnata nella promozione del diritto internazionale e della risoluzione nonviolenta dei conflitti, esprime solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla e chiede alle istituzioni italiane ed europee di non limitarsi a parole di circostanza. Serve un'azione diplomatica forte, serve la sospensione dell'accordo di associazione se Israele continuerà a calpestare il diritto internazionale, serve la difesa concreta del principio che nessuno Stato è al di sopra delle regole.
La solidarietà
Decine di manifestazioni sono state organizzate dopo l’appello alla mobilitazione lanciato da Global Sumud Italia. Ecco la lista degli appuntamenti:
ANCONA – PIAZZA DEL PLEBISCITO ORE 18.00
BARI – P.ZZA UMBERTO ORE 18.00
BIELLA – GIARDINI ZUMAGLINI ORE 18.00
BOLOGNA – P.ZZA NETTUNO ORE 18.00
BRESCIA – PIAZZA DUOMO ore 18.00
BRESCIA – VIA NINO BIXIO 11 ORE 18.30
CAGLIARI – P.ZZA YENNE ORE 18.30
CATANIA – PIAZZA STESICORO ORE 18.30
CATANZARO – PIAZZETTA DELLA LIBERTA ORE 19.00
CESENA – PIAZZA DEL POPOLO ORE 18.00
CETRARO- PORTO ORE 18.00
COMO – PIAZZA VITTORIA ORE 18.00
COSENZA – PIAZZA XI SETTEMBRE ORE 18.30
CROTONE – P.ZZA DELLA RESISTENZA ORE 18.00
CUNEO – PIAZZA EUROPA ORE 18.30
FELTRE – VIA MONTE CIMA 1 ORE 18.30
FERMO – PIAZZA DEL POPOLO ORE 18.00
FERRARA – PIAZZA CASTELLO ORE 18.00
FIRENZE – P.ZZA S.SSA ANNUNZIATA ORE 18.30
FORLÌ – PIAZZA ORDELAFFI ORE 18.15
GENOVA – VARCO ALBERTAZZI 0RE 18.00
LAMEZIA TERME – C.SO NICOTERA ORE 18.30
LECCO – CORSO PROMESSI SPOSI 36 ORE 18.30
LIVORNO – P.ZZA DEL COMUNE ORE 17.00
LOCRI – PIAZZA DEI MARTIRI ORE 19.00
LODI – PIAZZA DELLA VITTORIA ORE 18 .00
MACERATA – PIAZZA DELLA LIBERTA’ ORE 18.00
MESTRE – MUNICIPIO DI VIA PALAZZO ORE 18.30
MILANO – C.SO MANFORTE ORE 17.00
NUORO – GIARDINI P.ZZA VITTORIO EMANUELE ORE 18.00
PADOVA – LISTON ORE 18.00
PALERMO – P. VERDI ORE 19.00
PAVIA – PIAZZA VITTORIA ore 18.00
PESARO – PIAZZA DEL POPOLO ORE 18.30
PISA – P.ZZA GAZA ORE 17.00
PORDENONE – PIAZZETTA CAVOUR ORE 18.00
REGGIO CALABRIA – PIAZZA CARMINE ORE 17.30
ROMA – COLOSSEO ORE 18.00
ROMA – COLOSSEO ORE 18.00
SAN BENEDETTO DEL T. – VIALE SECONDO MORETTI, 18.00
SCHIO – PALAZZO FOGAZZARO ORE 18.30
SIRACUSA – PREFETTURA PIAZZA ARCHIMEDE ORE 19.00
SONDRIO – P.ZZA CAMPELLO ORE 18 .00
TARANTO – PRESIDIO FINO AL 2 PIAZZA FONTANA
TIRANO – PIAZZA MARINONI ORE 18.00
TORINO – P.ZZA CASTELLO ORE 18.00
TRENTO – P.ZZA D’AROGNO ORE 18.00
TREVISO – PIAZZETTA ALDO MORO ORE 18.30
TRIESTE – P.ZZA PONTE ROSSO ORE 18.00
UDINE – PIAZZA 26 LUGLIO ORE 18.00
VARESE – PIAZZA MONTEGRAPPA – ORE 18.30
VENEZIA – CAMPO S.BARTOLOMEO ORE 18.00
VERONA – PIAZZA BRA ORE 18.00
VICENZA – P.ZZA CASTELLO ORE 19.00
La redazione di PeaceLink continuerà a seguire l'evolversi della vicenda e aggiornerà tramite questo link: https://sociale.network/@peacelink/tagged/GlobalSumudFlotilla
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