AIFO ricorda Farhat Rahman ad un anno dalla morte

Vincitrice nel 2004 della medaglia d'oro al valor civile "Fatimah Jinna", è stata una delle personalità più importanti per la promozione dei diritti umani in Pakistan
2 maggio 2006

Lunedì 1 maggio 2006 è caduto il primo anniversario della scomparsa di Farhat Rahman, Referente AIFO del Progetto di Sviluppo Comunitario e Riabilitazione su Base Comunitaria di Peshawar, in Pakistan. Farhat è stata un punto di riferimento in tutto il Pakistan come operatrice di autentico cambiamento sociale, promotrice dello sviluppo sanitario, dell’integrazione sociale e lavorativa delle persone disabili, dell’emancipazione femminile, della tutela della salute e dell’integrazione sociale delle donne che vivono nelle aree rurali.
Farhat Rahman era nata a Peshawar il 10 settembre 1959. Da sempre impegnata come attivista sociale, ha ricevuto la medaglia d’oro in Fisioterapia dall’Università di Karachi nel 1982. Ha lavorato per 22 anni nei programmi di riabilitazione su base comunitaria (CBR) per le persone con disabilità.
Ha guidato un Centro di Risorse Nazionale a Peshawar come Master Trainer e Direttore dei Programmi su base comunitaria.
Ha fatto nascere una Rete Nazionale per la Disabilità in partnership con 54 Organizzazioni Non Governative, attraverso le quali ha assistito la creazione e la conduzione di 71 centri di riabilitazione su base comunitaria in tutta la nazione, con 15 altri centri in fase di avvio.
Ha collaborato alla realizzazione di 51 seminari di formazione sulla sanità di base e sulla prevenzione delle disabilità per donne delle aree rurali nelle città periferiche della Provincia della Frontiera del Nord-Ovest (NWFP) e del Punjab, formando in tal modo 45.000 donne di aree rurali in questi due ambiti.
E’ autrice di numerose pubblicazioni sulla disabilità e sulla salute. Ha fondato gruppi di donne con disabilità, denominati gruppi Power (Promotion of Women Empowerment and Rehabilitation), in 11 città del Pakistan, conducendo così a un cambiamento sociale, alla creazione di consapevolezza e allo sviluppo del territorio.
Come Responsabile del Progetto AIFO di riabilitazione su base comunitaria in Pakistan e Direttrice dell’RCPD (Rehabilitation Center for Phisically Disabled), ha offerto un servizio di cui continuano a beneficiare direttamente 50.000 persone disabili del Pakistan.
In virtù di tali meriti, ha conseguito importanti riconoscimenti, fra cui in particolare la Medaglia d’oro “Fatimah Jinna”, uno dei più importanti premi nazionali al valore civile del Pakistan.
Vittime di secoli di tradizioni antiquate e usanze discriminatorie, le donne pakistane sono costrette a subire la dominazione maschile. Dopo il matrimonio, la struttura stessa del sistema familiare sovente impone alla donna pesanti compromessi che intaccano e stravolgono la sua identità e personalità. Delitti d’onore, abusi sessuali, violenze con uso di acidi, test di verginità imposti, prostituzione coatta sono forme di violenza all'ordine del giorno nelle aree rurali. L'impegno coraggioso di Farhat Rahman per l'empowerment sociale delle donne e dei disabili è portato avanti da AIFO e RCPD attraverso il progetto che è oggi guidato dal marito di Farhat, il dott. Sibghat Rahman. Le attività del progetto sono orientate sull’informazione relativa alla sanità di base e alla prevenzione della disabilità, in un’ottica di sviluppo della donna, inserite a loro volta in un programma più ampio di sviluppo e di riabilitazione su base comunitaria.

Articoli correlati

  • Il Paese delle donne: rivista
    Sociale
    Una realtà viva e dinamica di impegno sociale e civile

    Il Paese delle donne: rivista

    Il Paese delle donne contiene e continua esperienze che vanno scoperte e poste in risalto come l’attivismo sui grandi temi della memoria, dalla legalità ai percorsi esistenziali e resistenziali, dalla pace ai diritti umani, da quando si sono emancipate a partire dagli anni caldi della contestazione.
    27 giugno 2020 - Laura Tussi
  • Pace, Donne, Disarmo
    Pace
    Il motore della finanza globale risiede nell’export di armi

    Pace, Donne, Disarmo

    Nella giornata internazionale delle donne per il disarmo, ricordiamo l’impegno di molteplici attiviste sui grandi temi del disarmo nucleare, dalla marcia mondiale della pace e della nonviolenza al Petrov Day
    25 maggio 2020 - Laura Tussi
  • Agenda Onu 2030: pensare la pace
    Pace
    La terrestrità unisce donne e uomini e ogni essere vivente in spazi e tempi di fraternità e sororità

    Agenda Onu 2030: pensare la pace

    In questi giorni, è stato l’anniversario della morte del colonnello sovietico Petrov che è riuscito a salvare l’umanità dalla terza guerra mondiale e nucleare, il giorno 26 settembre del 1983, in piena guerra fredda
    24 maggio 2020 - Laura Tussi
  • Giornata Internazionale delle donne per il Disarmo
    Pace
    Ricorre il 24 maggio la Giornata internazionale delle donne per il disarmo

    Giornata Internazionale delle donne per il Disarmo

    Solo la lotta del movimento di liberazione delle donne (alla cui scuola ed alla cui sequela tutti gli esseri umani possono e debbono porsi) libera l'umanita' dalla violenza
    23 maggio 2020 - Peppe Sini
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)