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PeaceLink aderisce alla mobilitazione popolare in difesa di De Magistris

Sottoscriviamo gli appelli lanciati dall'Associazione Rita Atria, dalla redazione di democrazialegalità.it e dal movimento Ammazzateci Tutti
23 ottobre 2007 - Alessio Di Florio

Nei giorni scorsi il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris si è visto sollevato da alcune indagini in corso nei quali sono coinvolti, a vario titolo diversi esponenti politici compresi il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Ministro della giustizia Clemente Mastella(indagato). Diverse associazioni della società civile, calabrese e nazionale, si sono indignati di fronte a questo atto, considerato un'attacco all'indipendenza della magistratura e una prepotenza politica nei confronti di De Magistris per difendere gli interessi particolari di Mastella, Prodi e degli altri politici coinvolti. PeaceLink è venuta a conoscenza di tre appelli(lanciati dall'associazione Rita Atria, dal Movimento Ammazzateci Tutti e dalla redazione di democrazialegalita.it) che si fanno portavoce dell'indignazione popolare e aderisce convintamente a tutti, invitando i propri lettori e sostenitori a fare altrettanto.
Riportiamo i links agli appelli e ne citiamo brevemente alcuni passi significativi

http://www.democrazialegalita.it/documenti/documenti_DeMagistris_inchiesta%20WHY%20NOT_avocatura%20Procura%20Catanzaro=21ottobre2007.htm

"
Sabato 19 ottobre viene resa pubblica l'iscrizione al registro degli indagati di Mastella e il risultato è che tempestivamente, troppo tempestivamente, con una tempestività che grida vendetta, il capo della Procura Generale di Catanzaro, diretto superiore di De Magistris, avochi a sé l'inchiesta in questione.
De Magistris a questo punto rileva la "fine dello stato di diritto" in Italia dal momento che l'indipendenza della magistratura dalla politica viene schiacciata in questomodo. [...]
Ma vogliamo anche fare due urgenti considerazioni:
La prima: stiamo assistendo ad un "golpe bianco",a un attacco formidabile alla democrazia mai registrato prima in epoca repubblicana (neppure ai tempi di Berlusconi…) fondata sulla divisione dei poteri e qui calpestata orribilmente.
La seconda: garante di tutto ciò dovrebbe essere il presidente della
Repubblica, Napolitano, nella sua veste di Presidente del Consiglio
Superiore della Magistratura, il quale, nello scorso luglio, si ricordò in modo assai discutibile di questo suo ruolo e intervenne, pur senza nominarla, contro la richiesta della gip Clementina Forleo nella vicenda delle scalate bancarie che riguardavano D'Alema, Fassino e altri quattro parlamentari.
Se adesso non prendesse posizione a difesa di De Magistris e sopratutto dell'indipendenza violata della magistratura, si potrebbe pensare che che il "golpe bianco" ai danni della democrazia italiana è stato purtroppo completato, tra il silenzio generale anche di coloro che sono chiamati , per ruolo istituzionale, a garantire la costituzione Italiana nei suoi principi fondativi . Ricordiamo che l' Art. 104 cost.italiana recita: La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica. "


http://www.ammazzatecitutti.org/news/lettera-aperta-al-capo-dello-stato-5.php

"I sottoscritti cittadini della Repubblica Italiana, sentono il dovere di rappresentare profonda preoccupazione per la tenuta dei valori costituzionali di indipendenza e autonomia della Magistratura che recenti iniziative - intraprese dall'attuale Ministro della Giustizia – pongono in concreto pericolo. [...] Di questo è lecito preoccuparsi anche adesso, visto che con estrema disinvoltura il Ministro della Giustizia ha chiesto l'applicazione di un istituto giuridico come il trasferimento immediato di un magistrato, istituto da poco introdotto nel sistema non senza vive preoccupazioni per i possibili effetti distorsivi sui principi costituzionali, che potrebbero derivare dalla sua applicazione .[...]Per questo esprimiamo piena solidarietà al dott. Luigi De Magistris, e ci diciamo convinti del fatto che il Consiglio Superiore della Magistratura valuterà i fatti con serenità, equilibrio e pieno rispetto dei valori costituzionali.

Primi firmatari:
Luigi Ciotti
Alex Zanotelli
Ferdinando Imposimato
Emilio Lupo
Renato Monaco
Marco Rossi Doria


http://www.ritaatria.it/demagistris-raccolta-firme.aspx

"Noi sottoscritti Cittadini Italiani dichiariamo il nostro sconcerto e la nostra sorpresa indignazione per la avocazione della inchiesta "Why not" da parte della Procura Generale di Catanzaro, espropriandone la titolarieta' delle indagini al P.M. Magistrato Dott. De Magistris.[...] In questa prospettiva e dunque nel medesimo spirito con il quale si e' giustificata la avocazione del caso, noi Cittadini riteniamo necessario che il Presidente del Consiglio avochi a se', per eventualmente assegnarle ad altro ministro, le prerogative e le funzioni di Ministro Guardsasigilli, sollevando l'On. Mastella dall'incarico o chiedendone le autonome dimissioni, essendo lo stesso indagato nella inchiesta per la quale si procede nella Procura di Catanzaro.[...] Suonerebbe dunque come insopportabile privilegio se un Magistrato venisse sollevato dalle indagini di cui aveva titolarieta', in virtu' di una azione disciplinare avviata nei suoi confronti dal Ministro di Grazia e Giustizia, mentre si consentisse a quest'ultimo, pur essendo indagato per reati connessi a quelle indagini, di mantenere la propria posizione funzionale e dunque certamente tale da poter influenzare gli esiti delle indagini nei suoi personali confronti.[...] Ogni atto diverso farebbe apparire ancora una volta il ceto politico come una "casta" arroccata solo a difesa dei propri privilegi e garanzia di immunita' delle proprie attivita' illecite e pretese di assoluta impunita'.

Associazione Antimafia "Rita Atria"

Aderiscono:Casablanca; censurati.it; I Cittadini Invisibili - Palermo; Rete di ecologia sociale-Verdi di Messina; Comitato contro l'indulto;Movimento Liberatorio- Molfetta (bari);Coppola Editore;La Redazione di ANTIMAFIADuemila; società umanitaria di Palermo;Presidio di Libera "Vito Volterra" di Ciampino

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