Sociale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • GLBT: la breccia aperta ai funerali di don Gallo

    GLBT: la breccia aperta ai funerali di don Gallo

    "Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei". E' stato lo slogan riportato sulle magliette dalla Comunità di don Gallo sabato, è il lascito profondo del Gallo. Le gabbie sono state abbattute, una breccia immensa si è aperta. Non lasciamola richiudere dal Potere che sabato ha subito lo scacco più dirompente.
    27 maggio 2013 - Alessio Di Florio
  • Tunisi, ucciso il leader dell'opposizione

    Tunisi, ucciso il leader dell'opposizione

    La sera precedente all’omicidio, in diretta TV, Chokri Belaid aveva affermato che il governo aveva dato il lasciapassare per gli omicidi politici
    7 febbraio 2013 - Debora Del Pistoia, Marta Bellingreri
  • Abbattiamo tutti i triangoli rosa. Realmente, senz'ipocrisie.

    Abbattiamo tutti i triangoli rosa. Realmente, senz'ipocrisie.

    Fin quando esisterà umanità di serie A, di serie B e di serie C, fin quando l'Amore sarà catalogato, condannato, offeso, violentato, saremo tutti meno umani, l'Amore di tutt* sarà violentato e impedito. L'Umanità è tale se vale per tutti, l'Amore non è negato o minacciato da altro Amore: se alcun* non possono amare, non può amare nessuno...
    22 dicembre 2012 - Alessio Di Florio

Blenda, assassinata dalla transfobia di Stato

La vicenda, nata intorno all'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, ha riassunto l'ipocrisia, l'intolleranza e la violenza italici.
30 novembre 2009 - Alessio Di Florio

triangolo rosa nazista

Carissima Blenda,
è con amarezza e vergogna che scrivo queste righe. Amarezza per la tua tragica morte e per come nulla è stato fatto per difenderti. E vergogna per quest'Italia che ancora una volta si è mostrata ipocrita, violenta, intollerante, incapace di superare indifferenze, pregiudizi e squallidi giochi di potere.
Sei stata uccisa nella giornata della memoria contro la transfobia, una delle peggiori intolleranze che infestano l'inciviltà italiana. E la tua tragica morte, il gioco al massacro di queste settimane contro te e le tue amiche mostrano ancora una volta questo terribile volto.

Piero Marrazzo, occupante il più alto ruolo istituzionale della regione più importante d'Italia, per quattro mesi è stato ricattato da alcuni carabinieri. Scoperto, in un primo tempo ha smentito tutto dichiarando cose non vere. Per poi ritrattare e dimettersi. Per la vergogna. Non per il grave fatto politico (il ricatto poteva avere conseguenze clientelari devastanti per il Lazio) o per aver dichiarato il falso, ma per aver avuto rapporti sessuali con te. Se fosse stato scoperto con una ragazza quindicenne, magari vittima della tratta dello sfruttamento della prostituzione, quindi sarebbe ancora al suo posto e non si sarebbe minimamente degnato di dimettersi. Quindi non è stato rilevante l'aspetto penale o politico, ma l'apparenza. L'apparenza di un moralismo bigotto e repressivo, che ti porta a morire in carcere per minime quantità o per la tua nazionalità e poi svela un retroscena che è l'esatto opposto.

Nei giorni successivi alle dimissioni di Marrazzo, i mass media e la classe politica italiana hanno dato ennesima dimostrazione del loro squallore e del loro moralismo bigotto. Insieme ad altre persone, sei stata sbattuta in prima pagina, dileggiata e additata. Sembra di rivivere i giorni dell'assassinio di Emanuela, una giovane ragazza di Pescara, nell'aprile 2007. Anche in quell'occasione non ci fu nessun rispetto per la privacy e la dignità di Emanuela, insultata con menzogne e gravi infamie sui giornali locali e nazionali.

E, col passare dei giorni alti sermoni moralisti si alzano. Per porre una fatwa vergognosa: non si deve mostrare il 'mostro' (perché tali, e non persone con dignità e diritti, sono considerati) in televisione perché potrebbe confondere i bambini spettatori ed è sconveniente. Carissima Blenda, sei stata assassinata nella giornata della memoria contro la transfobia e questi pensieri nulla sono se non l'emblema di questa intolleranza disumana. Una intolleranza così radicata nella mentalità di quest'Italia medioevale che, tranne poche eccezioni, nessuno ha sentito il bisogno di chiederne la condanna nella recente fallita proposta di legge di Paola Concia.

Così come nessuno, in queste settimane, ha chiesto la tua protezione, di non lasciarti indifesa e sola a rischiare la vita. Nonostante, come ha denunciato il Manifesto, timori per la tua vita c'erano. Molti, troppi Marazzo animano ancora il teatrino della politica, cravattari che sono pronti a tutto per non perdere il loro arrogante privilegio di voler controllare, reprimere, giudicare il comportamento altrui sentendosi liberi di trasgredire e violare le norme bigotte e ipocrite da loro stabilite.

Ma, in conclusione, lo squallore, l'intolleranza, la transfobia generale viene definitivamente squarciata dalle dichiarazioni di Antonio Di Pietro, sempre più autoproclamatosi leader dell'opposizione alle destre ma in realtà spesso rivelatosi ideologicamente non lontano. Dichiarazioni che si potrebbero sovrapporre a quelle di Giovanardi infamanti Stefano Cucchi. Ma, contro Di Pietro, non un alito di zefiro si è sollevato...

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)