Taranto Sociale

Una lettera di un alunno della scuola "De Carolis" - Taranto

«Non me ne andrei mai dai Tamburi»

Mi piace la mia piccola piazzetta sporca dove vado a giocare perché è lì che imparo a sognare. Mi piace il mio quartiere e la mia via perché da casa mia posso vedere il mare
15 dicembre 2007
Fonte: TarantoSera

- Caro direttore Sento dire: “Tamburi? Non sia mai!”. Perché il cielo è sempre grigio e sporco e sporche son le nostre strade. Sento dire: “Tamburi? Non sia mai!”. Perché i ragazzi son tutti di strada e le strade son pericolose e non si può stare tranquilli. Sento dire: “Tamburi? Non sia mai!” Perché le scuole non hanno bei saloni, né piscine e i ragazzi sono impreparati. Sento dire: “Tamburi? Non sia mai!”. Perché la gente è rozza e non c’è vigile che ti protegga, ma solo cani che si aggirano per le vie più buie. Sento dire: “Tamburi? Non sia mai!”. Perché non c’è verde, né un fiore, né uno spazio per giocare. Ma io dico: mi piace il mio quartiere e la mia via perché da casa mia posso vedere il mare. Mi piace la mia scuola semplice e i miei amici cari perché son tutti ragazzi leali. Mi piace la mia piccola piazzetta sporca dove vado a giocare perché è lì che imparo a sognare. Mi piacciono i Tamburi e non me ne andrei mai Ma non so cosa rispondere quando sento dire: “Tamburi? Non sia mai”. Un alunno della scuola “De Carolis” Taranto

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