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«Contro l'inquinamento si muoveranno in 10mila»

Domani il corteo dei bambini, la città si ferma. L'adesione dei sindacati, del Comune e della Provincia. Il pediatra Merico: «I politici che non si impegnano vadano pure a casa». La manifestazione partirà dal piazzale dell'Arsenale e attraverserà il Borgo fino al Municipio.
28 marzo 2008
Cesare Bechis
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- TARANTO — Un corteo dei Bambini contro l'inquinamento: striscioni, palloncini e provocatorie mascherine anti smog per chiedere una città senza ciminiere e senza i veleni delle grandi fabbriche. La metà dei ragazzi in corteo saranno gli studenti della città, dalle elementari alle medie.

«Taranto riparte da zero e la questione dell'inquinamento sarà a una svolta. Fino ad oggi non è stato fatto nulla mentre il problema della salute è prioritario. Chi non starà con noi vuol dire che non sta con la città ». Pino Merico, il pediatra creatore dell'associazione «Bambini contro l'inquinamento» è in pieno stress organizzativo.

Ha messo in piedi una manifestazione che domani potrebbe portare in strada diecimila persone, tutte in corteo dall'Arsenale militare, in fondo a via Di Palma, fino a piazza Castello, in città vecchia.

Diecimila cittadini che protestano perché la tenaglia tra la grave situazione ambiental-sanitaria e il ricatto occupazionale stritola il diritto dei tarantini a vivere in una città senza veleni industriali. Almeno la metà saranno ragazzi delle scuole, dalle elementari alle superiori, che sfileranno per rivendicare un futuro con meno rischi per la salute collettiva, per una città con l'aria e il mare più puliti. A quindici giorni dalle elezioni la manifestazione corre il rischio di essere strumentalizzata, di essere scambiata per una passerella su cui sfilare davanti agli elettori.

Merico respinge questo pericolo. «E' ovvio che tutti coloro i quali sono sensibili al problema possono partecipare alla nostra giornata, ma spero che non facciano l'errore di utilizzarla politicamente. Chi sarà al nostro fianco sabato, poi dovrà esserlo sempre, amministratori, sindacalisti, politici, ambientalisti, uomini di cultura, a condurre la battaglia sino alla fine. Anche il presidente Vendola non dovrà dimenticare che ai bambini ha detto che farà le barricate con noi se il 21 marzo dell'anno prossimo il livello di diossina emessa dalle ciminiere dell'Ilva non sarà pari a un nanogrammo».

Domani, al termine del corteo, l'associazione consegnerà ai rappresentanti delle istituzioni un documento con una serie di richieste che rappresentano lo schema ideale dell'associazione e le pretese dei bambini per il diritto a una città vivibile e senza inquinanti che avvelenano l'aria e provocano malattie. Come quelle della signora Carrieri, paralizzata dai minerali industriali accumulati nel suo corpo, o come l'altra che ha colpito mortalmente alcuni bambini cui l'associazione fa ideale riferimento. Alla manifestazione hanno aderito i cittadini, innanzi tutto.

Poi associazioni, sindacati, molti Comuni della provincia che esibiranno il gonfalone, la Provincia, il Comune di Taranto, enti, amministratori, politici. Si annuncia la presenza del ministro dell'Ambiente Pecoraio Scanio. «Deve scendere in strada la società responsabile di Taranto dice Merico - chi vuole dare una svolta alla questione ambientale.

Chi non si impegna deve andare a casa, chi andrà al governo deve dare qualcosa alla nostra città su questo tema, la politica deve riflettere a lungo su quanto non è ancora stato fatto e deve dare risposte ai cittadini. Solo chi ha visto malattie mortali da inquinanti aggredire i bambini può capire cosa significa vivere in una città in cui ancora non si risolve il problema della diossina. Ora finalmente s'è svegliata la coscienza civile ed è questa la nostra grande forza. Inoltre, poiché rappresentiamo la voce di migliaia di persone, chiediamo di partecipare alle riunioni in cui si discutono i problemi dell'ambiente e dell'inquinamento».

In corteo anche sindaco e assessori «Ambiente, ecco cosa stiamo facendo»

Ci saranno anche il sindaco Ezio Stefàno e gli assessori della giunta alla marcia contro l’inquinamento organizzata per domani mattina con partenza dall’ingresso dell’Arsenale. «La partecipazione al corteo - si legge in una nota di Palazzo di Città - vuole essere una testimonianza dell’attenzione che il sindaco ha sempre prestato al problema ed è l’occasione per un sia pur sommario bilancio di quanto la giunta Stefàno ha realizzato sulle problematiche ambientali in piena sintonia con il programma amministrativo presentato per la campagna elettorale e che conteneva un robusto capitolo dedicato all’ambiente e alle azioni da sviluppare».

Per il Comune, «sui contenuti programmatici si sta operando concretamente sia con atti amministrativi che con un’azione tesa ad instaurare rapporti corretti con la grande industria, che hanno già prodotto impegni vincolanti». Infatti «con l’Ilva è stato raggiunto un accordo per il progressivo abbassamento delle emissioni in atmosfera, con l’abbattimento del 70-80 per cento delle diossine, mentre già nei prossimi mesi le emissioni delle batterie saranno ridotte a zero. Già il 9 ottobre dell’anno scorso la giunta Stefàno ha deliberato un atto di indirizzo con cui si impegnano Regione Puglia e Governo centrale ad attivarsi “per applicare gli stessi limiti e modalità di rilevazione delle diossine sui fumi dell’impianto di agglomerazione di Taranto così come previsti dalla Regione Friuli Venezia Giulia”».

Inoltre, Palazzo di Città rammenta come il simdaco abbia chiesto «al ministro dell’Ambiente di finanziare due progetti di alto valore scientifico: un progetto riguarda il rapporto tra l’inquinamento e le patologie cardiovascolari, l’altro è volto ad approfondire la relazione tra l’inquinamento ambientale e le varie patologie dell’uomo, che, secondo studi scientifici, non si limitano a quelle universalmente conosciute (i tumori polmonari, ad esempio).

In più, e sin dal luglio scorso, il sindaco ha chiesto sempre al ministro dell’Ambiente di rendere disponibili per Taranto alberi di varie specie da collocare in zone già individuate e in grado di potenziare il verde cittadino: misura non sufficiente ma indispensabile per mitigare i danni dell¹inquinamento». Il Comune definisce infine «di grande rilievo il rapporto istituito con l’Arpa, cui l’Amministrazione comunale ha affidato la gestione e il mantenimento della rete di monitoraggio dell’aria, costituita da 16 centraline e un laboratorio mobile.

L’Arpa avrà una sede efficiente a Taranto e strumenti atti ad esercitare un effettivo controllo sui dati ambientali ed è oggi dotata di uno spettrofotometro, necessario per i suoi controlli». «Certo, non è tutto e molto c’è ancora da fare, come riscrivere l’accordo di programma e tradurlo in fatti concreti, ma non è poco. E comunque sia - conclude la nota del Comune - ci sono un’attenzione e un impegno quotidiano nei confronti dei problemi ambientali (partecipare a un corteo contro l’inquinamento è solo uno degli esempi, atti a testimoniare una presenza che è concreta e continua) che non si sono mai registrati in passato e che privilegiano i fatti più che le parole».

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