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Comunicato Stampa di Peacelink

E' nato un nuovo potere a Taranto: l'opinione pubblica ambientale

Da domani le Amministrazioni pubbliche e gli "inquinatori" non potranno ignorare e men che meno deludere questo nuovo potere che sta nascendo dalla società civile. Associazioni e movimenti stanno facendo la loro parte, da apripista, ora tocca alle Istituzioni garantire che a Taranto non si mangi più "pane e diossina". Occorre punire i "politici alla diossina". Invitiamo i cittadini a non votare più quei partiti che sono scesi a compromessi con gli inquinantori.
29 marzo 2008
Peacelink (Biagio De Marzo, Alessandro Marescotti)

- Oggi è nato un nuovo potere a Taranto: l'opinione pubblica ambientale. Finalmente migliaia di persone per le strade: una incredibile voglia di cambiamento ha contagiato bambini, ragazzi e adulti. A manifestare contro l'inquinamento, assieme all'Associazione BAMBINI CONTRO L'INQUINAMENTO, c'era la gente comune, quella che si chiede se stiamo veramente mangiando formaggio o mozzarella alla diossina.

Da domani le Amministrazioni pubbliche e gli "inquinatori" non potranno ignorare e men che meno deludere questo nuovo potere che sta nascendo dalla società civile. Il neo assessore comunale all'ambiente, il dottor Sebastiano Romeo, ha dichiarato che convocherà le Associazioni ambientaliste il giorno 9 aprile.

Sarà quella l'occasione per mettere nero su bianco i passi concreti che l'Amministrazione civica farà per rispondere alle aspettative della cittadinanza.

PeaceLink riproporrà i "dieci comandamenti" presentati in occasione del Convegno di TarantoViva sulla "diossina nel sangue di tarantini". Tra essi, la massima priorità va data a

  • Ridurre la quantità totale annuale di diossine emessa dalla ciminiera E312 di Ilva",

  • Effettuare nell'Ilva il monitoraggio in continuo dei POPs (Inquinanti Organici Persistenti), in particolare diossine e PCB",

  • Ridurre al minimo le emissioni diffuse di fumi e polveri contenenti inquinanti in tutta l'area a grande rischio ambientale",

  • Estendere il monitoraggio degli alimenti, del sangue e del latte materno",

  • Porre limiti al pascolo nelle aree inquinate".

    Confortati dalla straordinaria giornata di mobilitazione, ribadiamo che per abbattere il mostruoso inquinamento che ci sovrasta serve un progetto completo, con persone autorevoli e competenze di alto livello. La strada imboccata dall'Arpa Puglia ci dà fiducia. Ma, attenzione, da ora in poi la fiducia non va più riposta nelle promesse di "buona volontà" delle aziende.

    Associazioni e movimenti stanno facendo la loro parte, da apripista, ora tocca alle Istituzioni garantire che a Taranto non si mangi più "pane e diossina". Occorre punire i "politici alla diossina". Invitiamo i cittadini a non votare più quei partiti che sono scesi a compromessi con gli inquinantori. Norme permissive e sciagurate omissioni in campo ambientale hanno portato Taranto sull'orlo del baratro sanitario. Adesso basta: non votiamoli più.

    - - -

    Per PeaceLink

    Biagio De Marzo
    Alessandro Marescotti
    http://www.peacelink.it
    http://www.tarantosociale.org

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