Gli acquerelli di Ducros nuovamente a Taranto, ovvero laddove ebbero origine. S'inaugura oggi al Museo Nazionale Archeologico del capoluogo jonico la mostra dei dipinti esposti abitualmente al Rijksmuseum di Amsterdam.
L’assessore Mignogna. relativamente al progetto di educazione ambientale "TarantoMia - adotta la città", presentato dall’Associazione TarantoViva, e realizzato grazie agli Assessorati "Cultura e Turismo", "Pubblica Istruzione - Università" e "Ambiente" che si è concluso martedì 20 maggio, così commenta:
Di seguito pubblichiamo la lettera che lo scultore Davide Intelligente ha inviato al sindaco, all’assessore alla Cultura e alla città di Taranto. Davide Intelligente, lo scultore che ha realizzato “L’invasione delle Aleke”, lancia una proposta e intanto ringrazia le istituzioni e la città per come hanno accolto la sua performance
1 febbraio 2008 - Davide Intelligente
La statua della “Persefone di Taranto” o “Persefone Gaia” o “Dea in Trono”, scolpita da un artista tarantino nel V sec. a.C. e trafugata dalla Puglia(1912), raggiunse la Francia e, successivamente la Svizzera.
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando ?
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
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