Spesso non ci rendiamo conto delle sofferenze che questi animali vivono: molti di loro soffrono di gravi disturbi respiratori rischiando anche il soffocamento e molte patologie correlate che spesso non vengono percepite come tali, ma piuttosto come normali caratteristiche specifiche della razza.
25 gennaio 2024 - Valentina Coppola e Emanuele De Gasperis
Un sistema alimentare vegetale sarebbe un innegabile vantaggio per gli animali e per il pianeta
Survival International di Lima ha pubblicato alcune foto di una famigliola composta da adulti e bambini, seminudi, sulle rive di un fiume. Sono i Mashco Piro una delle ultime 15 tribù che vivono isolate dal resto del mondo, come altre 67 tribù, oltre il confine, nell'Amazzonia brasiliana.
Varata una direttiva dell’Unione Europea che, alla fine di un complicato iter legislativo, consente margini più ampi alla sperimentazione su animali. In rivolta animalisti e giovani rispettosi della natura.
Diossina nel latte le vendite frenano e poi ripartono. Per un paio di giorni la clientela è calata in alcuni negozi, poi tutto è tornato alla normalità. «Erroneamente c'è chi ha creduto che tutti i prodotti fossero contaminati»
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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