Ricevo questa lettera da una cittadina di Taranto che ha sempre abitato nel quartiere Tamburi di Taranto, che l'Arpa Puglia ha definito, dati alla mano, il quartiere più inquinato d'Europa. Il 16 maggio 2004 nel giro di 5 minuti ha perso inspiegabilmente l'uso delle gambe. Nessuno ha saputo spiegare perché.
16 ottobre 2008 - Alessandro Marescotti
Il tallio è così tossico che fu spesso usato in passato per compiere omicidi
Si ritiene che il tallio fosse il veleno prescelto dalla CIA per avvelenare Castro. Il piano non andò a termine. Ma, anche senza l'intervento dei servizi segreti americani, possiamo essere contaminati dal tallio. Oggi sappiamo che è presente nei terreni pugliesi in abbondante quantità. Da dove è uscito tutto quel veleno?
14 maggio 2008 - Alessandro Marescotti
Una cittadina dei Tamburi ha chiesto un risarcimento all'ILVA di Taranto
Una donna di Taranto sfrutta la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale dell'Ilva di Taranto per rendere noto il suo caso sul sito web del Ministero dell'Ambiente. E spiega: “Il mio organismo è pieno di minerali”.
27 marzo 2008 - Daniele Marescotti
Ho sempre vissuto nel quartiere Tamburi, vicino all'acciaieria di Taranto
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
Privatizzazioni selvagge, licenziamenti di massa nel settore pubblico e una nuova legge sull’impiego che punta a cancellare i diritti dei lavoratori e dei sindacati
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