Il contributo "Europa, una Costituzione senza pace" fa parte del volume collettivo "Guerra e mondo. Annuario geopolitico della pace 2004" promosso dalla Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace. Europace pubblica la versione integrale del capitolo dedicato al processo costituente e alla campagna "l'Europa ripudia la guerra".
Il nuovo Annuario geopolitico della pace racconta, documenta e analizza tutto quello che è accaduto nel mondo (nel periodo giugno 2003-maggio 2004), e che molto spesso è stato trascurato o rimosso dalla “grande informazione”.
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
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