La cosiddetta "diana pirotecnica" (il linguaggio militaresco si insinua anche nelle manifestazioni della religiosità ed è arduo estirparlo) evoca impietosamente i suoni e le immagini drammatiche dei bombardamenti in Afghanistan, Iraq e Libano. La differenza è che qui non si versa sangue, ma si spreca copioso il denaro, mentre nel mondo si muore di fame a milioni.
Alfio Nicotra, della Rete Italiana Pace e Disarmo, ha denunciato il progressivo indebolimento del ruolo del Parlamento, chiamato spesso a esaminare missioni già prorogate e operative. Sottolineato il forte squilibrio tra risorse destinate alle missioni militari e quelle assegnate alla cooperazione.
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