"Ha percorso strade difficili, molto spesso lasciato solo, forse perché chiedeva troppo a sé e agli altri. Forse perché il suo amore per la giustizia era assoluto, impaziente dei tempi, impaziente e indignato."(i suoi amici) Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.(Vittorio Vik Utopia Arrigoni)
5 giugno 2014 - Alessio Di Florio
Una guerra che mai potra' essere lampo ne senza fortissime perdite.
Dobbiamo fare l'impossibile per fermare questa guerra e per non buttare via il prezioso lavoro fatto da questo grande collettivo di compagni e compagne.
23 ottobre 2007 - Juri Carlucci
Al movimento italiano solidale con il popolo kurdo Alle forze politiche italiane democratiche ed antifasciste
Un assente: Abdullà Ocalan sempre nel cuore del popolo kurdo
Roberto Malinconico
"D'ora in avanti in ogni sguardo sperduto e impaurito di immigrati o profughi che incontrero' so che vedrò Dino, il mio sorriso a loro sarà anche per lui."(Luisa Morgantini)
"Ha percorso strade difficili, molto spesso lasciato solo, forse perché chiedeva troppo a sé e agli altri. Forse perché il suo amore per la giustizia era assoluto, impaziente dei tempi, impaziente e indignato."(i suoi amici)
Possiamo rimanere a guardare impauriti l'impetuosa crescita dell'Intelligenza Artificiale. Ma possiamo anche studiare le grandi opportunità di innovazione. E andare controcorrente, formando competenze digitali per i movimenti di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale
7 luglio 2026 - Consiglio Direttivo dell'Associazione PeaceLink
Martin Luther King era un pastore battista molto seguito. Ma quando decise di rompere il silenzio contro la guerra del Vietnam, si ritrovò isolato dai suoi stessi fratelli di fede. La Southern Baptist Convention (SBC) si schierò apertamente a favore dell'intervento militare.
Di nazionalità ucraina, è stato prelevato forzatamente per il servizio militare a marzo del 2026, è stato inviato al Reggimento d'Assalto Skelya e lì è morto in circostanze tragiche il 21 marzo, sollevando denunce di torture e abusi. Apparteneva al Council of Churches Baptists
L’inchiesta di Kateryna Likhohliad su Babel ha censito 26 morti non legate al combattimento nel 425º reggimento, molte entro un mese dall’arrivo. E stato torturato fino alla morte l'obiettore di coscienza Dmytro Koval. Stessa sorte per Volodymyr Tsukanov, morto dopo fratture multiple alle costole.
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