Le lobby di aziende di forniture militari svolgono da sempre un ruolo fondamentale nella politica di difesa e di selezione degli apparati. D’altra parte tutta la politica della sicurezza porta con sé il concetto di salvaguardia degli interessi organizzati.
Il movimento per la pace, contro le guerre e il nucleare in Sicilia: per sognare terre libere da basi militari occorre leggere i territori e la loro storia.
Alla CMC di Ravenna, azienda leader della Lega delel Cooperative, i lavori per il nuovo megahangar dei velivoli senza pilota Global Hawk delle forze armate USA. La coop "rossa" si conferma uno dei principali contractor del Pentagono in Italia
20 ottobre 2010 - Antonio Mazzeo
Il verdetto della Corte Costituzionale restituisce la sovranità nazionale al paese
In un libro di Lanaro, le proteste contro la base militare dal Molin, il popolo multicolore della resistenza locale, i volti, le donne e le pignatte che hanno caratterizzato una lotta.
A Vicenza, contro la nuova Base Dal Molin, nasce un movimento interno alla Chiesa diocesana che esprime il proprio no alla guerra e alla militarizzazione.
A Iwakuni, non molto lontana da Hiroshima, la maggioranza della popolazione non vorrebbe la base militare statunitense ampliata. Ma la volontà dei cittadini viene fatta tacere al suono dei quattrini.
Clamoroso: comunisti camuffati da muratori da tempo si erano infiltrati nella base in costruzione. Sbalorditi i noglobal che avevano fatto irruzione nella base per protestare
Gli Usa hanno abbandonato la base sarda de La Maddalena. Storia di una resistenza popolare a una una base atomica che ha provocato danni ambientali, disoccupazione e paure.
- Contesto operativo - Conclusioni e proposte della Relazione della Commissione di Inchiesta relativa alla tragedia del Cermis approvata nel 2001 - Cronologia
4 febbraio 2007 - Rossana De Simone
Appunti per il Convegno nazionale "Disarmiamoli" (10 febbraio 2007, Bologna)
1. Esplorazione del territorio emiliano-romagnolo 2. Vincolo di segretezza e trattati che disciplinano l'uso delle basi militari americane/Nato in Italia
31 gennaio 2007 - Rossana De Simone
Quanti, fra chi vi ha lavorato, sono stati informati dei rischi?
Amianto, radon, onde elettromagnetiche. Cosa è accaduto in questi anni nella base supersegreta di Martina Franca, scavata in una caverna a trenta chilometri da Taranto, è un mistero di cui nessuno pubblicamente ha mai parlato
I contadini di Pyeong-Taek insorgono contro il progetto di una mega-base Nato. Sulle loro terre, di riso e di paludi. Che i contadini difendono in modo nonviolento. E chiedono aiuto al movimento mondiale per la pace.
PeaceLink è un'associazione eco-pacifista italiana nata nel 1991, pioniera nell'uso della telematica per il giornalismo partecipativo e l'attivismo. L'organizzazione promuove la cultura della pace, i diritti umani, il disarmo e la tutela dell'ambiente, unendo l'impegno sociale alle nuove tecnologie.
La guerra in Afghanistan (2001-2021) è stato un conflitto armato ventennale scatenato dall'invasione a guida USA in risposta agli attentati dell'11 settembre. Presentata come una "missione di pace" si è conclusa con il totale fallimento degli obiettivi dichiarati e il ritorno al potere dei Talebani.
La crisi degli euromissili dominò gli anni '80, quando la NATO decise di installare i missili Cruise e Pershing II in Europa in risposta ai missili sovietici SS-20. Oggi, con il venir meno del trattato INF, rischiano di ritornare, aumentando il rischio di guerra nucleare per errore.
Il disarmo è una delle finalità dell’ONU e le nazioni che vi hanno aderito si sono impegnate a condurre trattative in buona fede per la progressiva riduzione degli armamenti.
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