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Clamoroso: comunisti camuffati da muratori da tempo si erano infiltrati nella base in costruzione. Sbalorditi i noglobal che avevano fatto irruzione nella base per protestare

Sventola la bandiera rossa sulla la base Usa di Vicenza

La Ederle 2 è occupata dalle ruspe della cooperativa ravennate CMC che passa alla storia per quest'azione di pace e disarmo
1 febbraio 2009 - Alessandro Marescotti

Bandiera rossa

I noglobal e i pacifisti del Comitato No Dal Molin sono rimasti sbalorditi.

Pensavano di diventare la notizia del giorno quando ieri sono entrati nella costruenda base Usa di Vicenza. E invece no. La notizia sono diventati loro: gli operai della cooperativa rossa CMC. Questi lavoratori avevano già da tempo portato le loro ruspe nella base Usa e l'avevano occupata, forse la stavano radendo al suolo prima ancora che sorgesse.

E così i noglobal sono rimasti senza parole, ai pacifisti è caduta la bandiera arcobaleno dalle mani. Sì, proprio così: erano stati preceduti. Con un'astuta mossa di boicottaggio dei piani imperialistici di guerra, la cooperativa ravennate CMC si è infatti aggiudicata i lavori. Una nuova pagina nella storia della pace e del disarmo viene scritta dal creativo fervore ideale del mondo cooperativo.

La bandiera rossa della tradizione cooperativa romagnola sventola idealmente sulla base Usa di Vicenza, presto uno stand con salsicce e trebbiano sorgerà là dove sarebbero si sarebbe dovuta erigere una lugubre e antistorica base di guerra.

"Questi comunisti... si infiltrano ovunque", avrebbe confidato al Ministro della Difesa il presidente del Consiglio, visibilmente preoccupato.

Proletari di tutto il mondo non temete!
Falce e martello


I vostri fratelli operai, i muratori ravvenati - che per oltre un secolo hanno coltivato il nobile ideale della solidarietà e del socialismo - hanno occupato una base Usa.
Nessuna azione di guerra partirà da Vicenza! Non vi sarà torto un solo capello!

La foto di Pertini sarà sui cancelli della base a monito costante. E lì dove sarebbe dovuta sorgere una minacciosa base imperialistica campeggerà invece la frase del mitico Presidente con la Pipa: "SVUOTATE GLI ARSENALI DI GUERRA RIEMPITE I GRANAI".

"Finalmente abbiamo una banca", aveva detto Piero Fassino a Gianni Consorte dell'Unipol durante la famosa "scalata" alla BNL.

Ma questa volta la frase "finalmente abbiamo una base militare", no, questa volta non sarebbe stata detta pronunciata per ragioni di cautela: la precedente aveva portato troppa sfiga.

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