Losappio: «Speriamo in un'intesa o faremo una legge». Confermato il no al rigassificatore. L'assessore annuncia la svolta per il 2009 e spiega il parere negativo di impatto ambientale della commissione regionale all'impianto
Adesso è ufficiale: la Regione Puglia, con atto deliberativo adottato dalla Giunta lo scorso 23 dicembre, ha recepito ufficialmente il parere contrario del comitato regionale VIA alla realizzazione di un terminale di rigassificazione nell´area di Capo Bianco, nel porto esterno di Brindisi.
Il comitato regionale della Puglia della «Via» ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore. Sarà trasmessa al ministero dove è in corso la procedura nazionale. Il parere è stato notificato al ministero dell'Ambiente. Ne dovrà tenere conto la Commissione nazionale per la Via
Il rigassificatore non s´ha da fare. Ma la società non si arrende. Intanto, oggi in Regione potrebbe arrivare il primo atteso via libera alla legge contro la diossina dell´Ilva, voluta da Nichi Vendola. L´opposizione potrebbe votare il provvedimento se, con qualche emendamento, ne sarà modificato parzialmente il contenuto.
Il comitato regionale VIA ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore nell’area di Capobianco a Brindisi, presentato dalla Società Brindisi Lng. L'assessore Losappio ha espresso "grande apprezzamento"
A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale
La clamorosa violazione del diritto internazionale da parte del Presidente Trump è palese e indifendibile. Si configura come un attacco alla sovranità di un Paese vanificando le norme elementari che regolano le relazioni fra gli Stati, paradossalmente proprio in nome della democrazia.
4 gennaio 2026 - MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione )
Da allora è cambiato poco o nulla: gli indigeni continuano ad essere invisibili, l’impunità avanza e le voci di golpe denunciate negli ultimi mesi dal presidente socialdemocratico Bernardo Arévalo fanno capire che a comandare è ancora l’oligarchia
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