Losappio: «Speriamo in un'intesa o faremo una legge». Confermato il no al rigassificatore. L'assessore annuncia la svolta per il 2009 e spiega il parere negativo di impatto ambientale della commissione regionale all'impianto
Adesso è ufficiale: la Regione Puglia, con atto deliberativo adottato dalla Giunta lo scorso 23 dicembre, ha recepito ufficialmente il parere contrario del comitato regionale VIA alla realizzazione di un terminale di rigassificazione nell´area di Capo Bianco, nel porto esterno di Brindisi.
Il comitato regionale della Puglia della «Via» ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore. Sarà trasmessa al ministero dove è in corso la procedura nazionale. Il parere è stato notificato al ministero dell'Ambiente. Ne dovrà tenere conto la Commissione nazionale per la Via
Il rigassificatore non s´ha da fare. Ma la società non si arrende. Intanto, oggi in Regione potrebbe arrivare il primo atteso via libera alla legge contro la diossina dell´Ilva, voluta da Nichi Vendola. L´opposizione potrebbe votare il provvedimento se, con qualche emendamento, ne sarà modificato parzialmente il contenuto.
Il comitato regionale VIA ha espresso parere negativo sul progetto di rigassificatore nell’area di Capobianco a Brindisi, presentato dalla Società Brindisi Lng. L'assessore Losappio ha espresso "grande apprezzamento"
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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