Il conflitto militare presenta varie criticità che spaziano dal fronte militare a quello politico, sociale ed economico. Uno dei problemi principali è rappresentato dalla superiorità numerica delle forze armate russe. Ciò sta spingendo a un reclutamento di soldati che genera proteste nella società.
27 dicembre 2023 - Alessandro Marescotti
L'appello coraggioso per la smobilitazione dei soldati che noi pacifisti dobbiamo sostenere
Si moltiplicano i canali Telegram che organizzano le mogli, le madri e le sorelle dei soldati. Una forza crescente sta mettendo in difficoltà chi vorrebbe la guerra a oltranza. E' in discussione infatti una legge che obbligherebbe gli uomini a stare in trincea per 36 mesi. E le donne protestano.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
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