Senza cambiamenti drastici nello stile di vita e nelle politiche economiche e sociali, anche le migliori tecnologie non saranno in grado di fermare il declino ecologico
La vita è un miracolo, essere vivi è un miracolo. E non possiamo vivere oppressi dal mercato che ci obbliga a comprare, ancora e ancora. Serve la sobrietà nel vivere.
Non c’è nessun governo tecnico ad occuparsene ma lo spread è anche tra la morale e i gesti compiuti ogni giorno in modo meccanico rispondendo al richiamo del consumismo.
La sublimazione del consumo per il consumo, l'acquisto bulimico, l’orgia del consumo, favorita anche dai fortissimi sconti praticati per attirare la clientela in un momento di crisi, ha portato la folla a travolgere e uccidere un impiegato della Wal Mart. I “consumatori” non si sono minimamente curati dell’inserviente da loro stessi ammazzato, interessati unicamente a razziare i prodotti sugli scaffali prima che gli stessi rischiassero di andare esauriti.
L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Cancer. Condotto su 1,8 milioni di persone in tre continenti rivela associazioni tra diverse diete e l'incidenza di 17 tipi di cancro. Una comparazione con lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
Aumentano le critiche della società civile verso il progetto (in corso) di autostrada tra Palenque e San Cristobal de Las Casas, un esempio vivo delle contraddizioni dello sviluppo - fra (mancata) tutela degli interessi delle comunità indigene e una crescente presenza militare.
Trump e il Pentagono si vantano di esercitare il controllo totale sul dominio aereo dimenticando che gli attuali sistemi militari non funzionano più come piattaforme d'arma isolate, ma come reti complesse di sensori, sistemi di comunicazione e capacità di intercettazione
I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente. Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.
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