*SABATO 3 E DOMENICA 4 DICEMBRE A GENOVA LA "CONVENZIONE DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI EUROPEI" PROMOSSA DAI FEDERALISTI EUROPEI, IN COLLABORAZIONE CON GLI INTERGRUPPI FEDERALISTI NEL PARLAMENTO EUROPEO E ITALIANO, PER RILANCIARE IL PROCESSO COSTITUENTE DOPO IL NO FRANCESE E OLANDESE ALLA NUOVA COSTITUZIONE EUROPEA
DA VENTOTENE I FEDERALISTI EUROPEI CONVOCANO PER IL 3 E 4 DICEMBRE A GENOVA LA CONVENZIONE DEI CITTADINI EUROPEI PER RILANCIARE IL PROCESSO COSTITUENTE DOPO IL NO FRANCESE E OLANDESE ALLA COSTITUZIONE EUROPEA
2 settembre 2005
Il processo costituente europeo dopo la ratifica italiana.
L’Italia è il primo dei sei paesi fondatori dell’UE a ratificare il trattato. La vera divisione non è tra i SI e NO ma tra coloro che sostengono il progetto di un’Europa federale in alternativa a un’Europa confederale degli Stati.
Il 17 febbraio due giorni dopo la più grande mobilitazione mondiale per la pace il rappresentante del governo italiano presenta un emendamento volto a cancellare la parola pace nel trattato costituzionale. In un altro emendamento invece cancella la parola federale.
Durante i lavori della Convenzione europea i membri supplenti Elena Paciotti e Valdo Spini hanno presentato un emendamento volto a inserire nell'articolo 3 il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L'emendamento non è passato.
Si è svolto venerdì 17 luglio 2026, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, il forum "Dalla zona rossa alla smart city", promosso da ARCI Liguria nell'ambito delle iniziative per il 25° anniversario del G8 di Genova.
Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.
As of 17 July 2026, the most reliable quantitative data indicates that the overall Palestinian death toll in the Gaza Strip exceeds 73,000 dead and 173,000 injured since the start of the war on 7 October 2023. In July, the list of journalists killed in Gaza has grown longer.
Al 17 luglio 2026 i dati quantitativi più solidi indicano che il bilancio palestinese complessivo nella Striscia di Gaza supera 73.000 morti e 173.000 feriti dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023. A luglio si è allungata la lista di giornalisti uccisi a Gaza.
No sanctions have been adopted against the government of the United Arab Emirates that supports the ruthless Rapid Support Forces militias. As the United Arab Emirates are firmly linked to NATO, the sanctions concern individuals, companies, and financial networks but not the state entity.
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