(Prima parte dell’intervento tenuto dall'autore, venerdì 5 agosto 2016, a Barcellona-Pozzo di Gotto (ME) nell'ambito della Settimana di spiritualità su “Il sogno della Costituzione”, organizzata dalla locale Fraternità carmelitana)
Dieci ragioni per bocciare la riforma della Costituzione, scritta sotto dettatura del governo. Renzi dice che "riduce i costi della politica", ma questo obiettivo si poteva raggiungere in altri modi.
29 agosto 2016 - Giacomo Alessandroni
Occorre un pronunciamento popolare che difenda la Costituzione repubblicana
Perché asservisce il parlamento alle sue voglie, di fatto si appropria abusivamente del potere legislativo e rompe la separazione e l'equilibrio dei poteri; con la qual cosa uccide nei suoi medesimi fondamenti la democrazia rappresentativa e lo stato di diritto.
Persa una partita ora s'inizia la battaglia per riconquistare la democrazia. Il primo obiettivo: Non far rieleggere i parlamentari distruttori della pace
Oggi, il 19 settembre 2015 si leggono i titoli anche sui giornali italiani del tipo "Il Giappone dice addio alla Costituzione pacifista", ma non è esatto. In realtà, i cittadini dicono “Arrivederci a presto” alla Carta che il governo ultra destra di Abe gli ha strappato con violenza.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
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