Sicilia: La candidata del centrosinistra: "Non sono contro i termovalorizzatori, ma prima eleviamo la raccolta differenziata alle quote del resto del Paese" Dall´eolico agli inceneritori la prima sfida è sull'energia Finocchiaro-Lombardo: scontro sulle grandi opere. Casini vuole i rigassificatori, che non piacciono al leader dei federalisti In entrambi gli schieramenti contraddizioni sugli appalti da realizzare
Rigassificatore: un business da tre miliardi annui. Voluto dall'Enel in una delle aree archeologiche più belle del pianeta
Il rigassificatore di Porto Empedocle Un mostro da 320 mila metri cubi d'acciaio e otto miliardi di metri cubi di gas all'anno. In arrivo dalla Nigeria e destinato al nord Italia. La rivolta di comitati e ambientalisti.
18 gennaio 2008 - Massimo Giannetti
L´assessore Interlandi: "È uno sforzo di solidarietà".
Una NAVE con le 1.500 tonnellate di rifiuti della Campania sbarcherà questa mattina a Porto Empedocle. Dalla prefettura di Agrigento si dicono «pronti a smaltire i rifiuti campani»
UNA bella inchiesta di Report su Raitre ha interrotto per una sera gli anni di omertà televisiva sulla mafia, con l'eccezione di qualche buona ma innocua fiction.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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