Si svolta in tutta tranquillità una azione diretta nonviolenta che ha RALLENTATO LA GUERRA. In bicicletta a gruppetti di tre lungo il percorso dei camion che trasportano il materiale delle demolizioni abbiamo pedalato e la guerra per qualche minuto è proceduta con la velocità di una bicicletta. La guerra oggi è più indietro di 33km. Nessuno scontro, nessuna violenza, e un pò di sano ciclismo.
Finisce con 5 fermi e una trentina di feriti la manifestazione pacifica organizzata. Evidentemente in Italia non è possibile manifestare pacificamente.
Il «fortino» democratico a Nord Est. Il candidato di centro-sinistra ha recuperato venti punti su quello di centro-destra Al ballottaggio vincente la scelta di non allearsi.
Una serie di proposte sociali di immediata attuazione rivolte a chi lotta contro la guerra e la militarizzazione: subito una nuova grande manifestazione dopo l'estate. Blocchiamo il Dal Molin e poi chiudiamo la Caserma Ederle. Assemblee e scioperi dei lavoratori. Rilanciamo la lotta ed esigiamo la fine delle guerre in corso. Creiamo l'inospitalità ai progetti di guerra. Manteniamo alto il profilo politico. Il governo sia inequivocabilmente la nostra controparte.
13 agosto 2007 - comitato lavoratori e cittadini di vicenza est
La gravissima decisione del governo Prodi di dare il proprio assenso all'ampliamento della base militare statunitense di Vicenza scatenano i peggiori conati demagogici e populisti di destra e sinistra.
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
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