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6 Articoli
  • Taranto: non sfruttarla più
    Il dissalatore e le lezioni del fiume Tara

    Taranto: non sfruttarla più

    Taranto ha dato troppo. Il dissalatore sul Tara sarebbe l’ultimo tassello di un vecchio puzzle di rapina, e non la tessera necessaria di un nuovo piano di rinascita e riscatto. L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ha evidenziato ben 30 lacune e criticità.
    10 febbraio 2025 - Marco Dalbosco
  • Un grazie alla mobilitazione di tutta la comunità
    Comunicato stampa del Comitato per la Difesa del Territorio Jonico

    Un grazie alla mobilitazione di tutta la comunità

    Grande soddisfazione per la riuscita del presidio a tutela del fiume Tara organizzato oggi, 5 gennaio 2025, in vista della Conferenza dei servizi decisoria del 10.
    5 gennaio 2025 - Fulvia Gravame
  • Presentate le osservazioni al dissalatore presso il fiume Tara
    La cittadinanza jonica si è mobilitata

    Presentate le osservazioni al dissalatore presso il fiume Tara

    Oltre dieci associazioni della provincia di Taranto si sono attivate per salvare il fiume Tara dal progetto di dissalatore che lo distruggerebbe e aumenterebbe la contaminazione delle acque del mare. “Ci si salva soltanto assieme!”, come ha detto Papa Francesco.
    19 marzo 2024 - Fulvia Gravame
  • Dissalatore al fiume Tara: che succede ora?
    Comunicato stampa

    Dissalatore al fiume Tara: che succede ora?

    E' nato il Comitato per la Difesa del Territorio Jonico che si è riunitoo inizialmente per combattre contro il progetto del dissalatore al fiume Tara, ma ha in programma un'azione più ampia.
    13 marzo 2024 - Fulvia Gravame
  • Mozione contro il dissalatore previsto al fiume Tara
    La mozione che sarà discussa il 31 gennaio

    Mozione contro il dissalatore previsto al fiume Tara

    Il consigliere comunale di Taranto, Antonio Lenti, ha presentato una mozione elaborata a partire da un percorso di confronto con associazioni e cittadini.
    30 gennaio 2024 - Fulvia Gravame
  • Chidro, Introna avverte: O Manduria dice sì, o faremo una legge

    Chidro, Introna avverte: O Manduria dice sì, o faremo una legge

    Manduria. L'assessore Introna «Cercheremo di convincere i cittadini che si tratta di un’opera fondamentale. Ma se non arriverà l’assenso servirà una leggina di venti parole (attesa nel prossimo Consiglio), che ammorbidisce la tutela ambientale delle riserve naturali e, poi, l’opera si potrà appaltare».
    9 ottobre 2008 - Nando Perrone

Dal sito

  • Storia della Pace
    Il Primo Ministro era Per Albin Hansson, leader socialdemocratico

    La Svezia e la cooperazione con il Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale

    13 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecodidattica
    Un confronto fra Giulio Maccacaro, Lorenzo Tomatis e Gabriele Bortolozzo

    Tre pionieri italiani nella storia della lotta per la salute in fabbrica

    Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
    13 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Lo scorso 27 luglio è stato arrestato l’ultimo criminale che aveva torturato il cantautore cileno

    Cile: Víctor Jara continua a cantare

    Nelson Haase Mazzei, ex colonnello dell’esercito condannato a 25 anni di carcere, finora era riuscito a vivere in latitanza
    13 settembre 2026 - David Lifodi
  • Storia della Pace
    Convegno costitutivo di Medicina Democratica tenutosi a Bologna il 15-16 maggio 1976

    Il movimento di lotta per la salute

    Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
    Giulio Maccacaro
  • Processo Ilva
    Il testo dell'ordinanza della Corte d’Appello di Milano

    Perché l'area a caldo dell'ILVA viene spenta: cosa dice l'ordinanza

    Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
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