La situazione di Taranto è nella cronaca nazionale. Ma se guardiamo con l’analisi del cronista o dell’analista, ci accorgiamo che esistono diversi tipi di enunciazioni del movimento ambientalista tarantino. Una sorta di ambientalismo del dire, che punta ad occupare la stampa, i media.
Il primo appuntamento “operativo” di Ecomunità è per sabato 19 aprile alla Chiesa della Croce per una giornata di pulizia. Per il 20 appuntamento sulla spiaggetta sotto il Nautilus, in Viale Virgilio, altro magico luogo della Taranto di un tempo, oggi, assolutamente abbandonato.
Difesa della salute dei cittadini, tutela dell’ambiente, salvaguardia dell’ecosistema, sono questi gli obiettivi che Ecomunità intende prioritariamente perseguire con la precisa mission di migliorare la qualità della vita di tutti coloro che vivono e operano a nel capoluogo jonico
La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
I media sono gli strumenti più efficaci per dare visibilità a un progetto. Ma i giornali, le tv e le radio sono sommersi di informazioni. Per emergere, bisogna fornire contenuti concisi, chiari, ben organizzati e visivamente riconoscibili. Ecco come fare buona comunicazione.
La polemica sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta”.
28 luglio 2026 - Mao Valpiana (Presidente Movimento Nonviolento )
Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
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