La Pira, Balducci, Milani: voci che ci aiutano a scoprire il volto dell’uomo comunitario, che disegnano i confini di una città possibile che sia rete, solidarietà, coesione.
Luigi Eusebi è stato per tre anni il referente per l’economia solidale nel ministero allo sviluppo agrario di Brasilia. Esperto di cooperazione internazionale continua la sua attività di consulente per il Presidente brasiliano.
La forza della nonviolenza ha compiuto 100 anni. Proprio l’11 settembre. Per l’occasione un convegno nazionale a Pisa. Per parlare di nonviolenza, difesa popolare nonviolenta, potere dal basso ed economia solidale.
Leggo di Unipol penso al commercio equo, alla finanza etica e a tutte le altre iniziative di economia alternativa. Un'idea mi tormenta: "Ecco cosa può succedere alle migliori iniziative se perdono l'anima e si lasciano vincere dalla tentazione del potere". Davanti agli occhi non ho solo la fine miserabile di gran parte del movimento cooperativistico, ma di esperienze ben più gloriose che hanno rappresentato la speranza per milioni di persone.
Esce aggiornata e rinnovata, in occasione della prima Fiera trentina “Fa' la cosa Giusta!”, la guida al consumo critico che ha permesso a molti di conoscere il mondo dell'economia solidale, dal commercio equo e solidale all'agricoltura biologica, dalle cooperative sociali alle energie alternative, dal turismo responsabile nel Sud del mondo fino a quello dolce e locale.
What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
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