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10 Articoli
  • La legge lo impone ma il “rischio industriale” d’Abruzzo non è di dominio pubblico.
E’ necessario un cambio di passo!

    La legge lo impone ma il “rischio industriale” d’Abruzzo non è di dominio pubblico. E’ necessario un cambio di passo!

    Per la seconda volta in meno di un anno un nuovo gravissimo incidente in uno stabilimento inserito nell'Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio Industriale
    10 luglio 2014 - Alessio Di Florio
  • L'I.S.P.R.A. "smentisce" il ministro Corrado Clini
    Comunicato stampa

    L'I.S.P.R.A. "smentisce" il ministro Corrado Clini

    Quest'Aia diventa lentissima e a dismisura elastica, mentre la popolazione continua ad essere deliberatamente esposta a polveri e fumi la cui pericolosita' e' acclarata
    15 marzo 2013 - Fabio Matacchiera, Fulvia Gravame,Alessandro Marescotti
  • In atmosfera tonnellate di emissioni nocive
    Cementificio di Pescara

    In atmosfera tonnellate di emissioni nocive

    Il WWF divulga i dati (spaventosi) e denuncia l'insostenibilità delle emissioni del cementificio di Pescara, in attesa di rinnovo dell'AIA. Associazioni e cittadini si mobilitano il 13 ottobre per la tutela della salute pubblica.
    15 ottobre 2012 - WWF Abruzzo
  • Emissioni pericolose

    Emissioni pericolose

    Il WWF diffida ASL e Regione Abruzzo dal rinnovare l’Autorizzazione Integrata Ambientale al cementificio sito a Pescara. Alla base della diffida: mancanza di trasparenza e livelli di inquinamento dell'area metropolitana fuorilegge.
    15 ottobre 2012
  • L’assessore Romeo: A Roma abbiamo ottenuto un buon risultato

    L’assessore Romeo: A Roma abbiamo ottenuto un buon risultato

    «Quello delle bonifiche, insieme all’abbattimento delle emissioni inquinanti, ha sempre rappresentato per il mio assessorato una priorità. Al Ministro ho personalmente consegnato l’invito a venire nella nostra città per rendersi conto direttamente della grave situazione».
    5 settembre 2008
  • Peacelink cita i dati dell’Ilva al ministero dell’Ambiente

    Peacelink cita i dati dell’Ilva al ministero dell’Ambiente

    In 5 anni più emissioni di benzene e IPA. Dal 2002 al 2005 le emissioni di benzene sono aumentate del 16%. «l'Arpa rimase inascoltata nonostante avesse criticato gli interventi dell’Ilva ritenuti non efficaci sulla cokeria”.
    17 maggio 2008 - Maria Rosaria Gigante
  • Avviamo una campagna sull'applicazione della direttiva IPPC sulla riduzione dell'inquinamento industriale
    Lettera a Beppe Grillo

    Avviamo una campagna sull'applicazione della direttiva IPPC sulla riduzione dell'inquinamento industriale

    I cittadini non sanno che possono inviare osservazioni e richieste di applicazione delle "migliori tecnologie". Un diritto così importante è tenuto nascosto! La direttiva, recepita per legge e per legge da applicare in queste settimane, giace lettera morta.
    13 gennaio 2008 - Alessandro Marescotti
  • Nuove autorizzazioni alle emissioni Ilva di Taranto: occorre stoppare la procedura
    L'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) va avanti senza coinvolgere i cittadini

    Nuove autorizzazioni alle emissioni Ilva di Taranto: occorre stoppare la procedura

    Il Comitato contro il rigassificatore, il Comitato per Taranto e gli Amici di Beppe Grillo di Taranto chiedono che la procedura autorizzativa venga fermata per vizi sostanziali che non dipendono dall'Ilva ma dalla gestione opaca della procedura che dovrebbe concludersi - con i fatidici 30 giorni - l'11 agosto 2007 mentre i cittadini sono in ferie e dopo che qualcun altro ha deciso di far prendere le ferie anche ai loro diritti.
    28 luglio 2007
  • Il Senatore Ferrante interroga Pecoraro Scanio e Bersani su ILVA e CO2
    Taranto per Kyoto? Una storia al contrario

    Il Senatore Ferrante interroga Pecoraro Scanio e Bersani su ILVA e CO2

    Ecco il testo dell'interrogazione parlamentare che il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante, attualmente anche senatore nel gruppo della Margherita, ha presentato in merito all'annosa questione CO2-ILVA.
    5 maggio 2007
  • Francia

    Adottate le etichette energetiche per le automobili

    Obiettivo dell'iniziativa: sensibilizzare i consumatori e ridurre le emissioni di gas nocivi.
    11 maggio 2006 - Stefano Montanari

Dal sito

  • Latina
    La riforma su cui scommette Milei mette a forte rischio le riserve di acqua dolce dell’intero Paese

    Argentina: Milei e lobby estrattiviste all’assalto dei ghiacciai

    La Ley de Glaciares, in vigore dal 2010, rischia di essere stravolta sebbene l’Argentina abbia visto la sua superficie dei ghiacciai ridursi di circa il 17% nell’ultimo decennio
    2 marzo 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    Nella guerra in corso, la scelta controcorrente del governo spagnolo

    Tra paura e multilateralismo

    Mentre la Francia punta sull'intimidazione nucleare, la Spagna potrebbe consolidare la propria leadership morale firmando il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.
    3 marzo 2026 - Carlos Umana (già co-presidente di IPPNW e membro del Board di ICAN)
  • Ecologia
    Valutazione di Impatto Ambientale

    Osservazioni di PeaceLink sul progetto di rigassificatore a Taranto

    L'Associazione PeaceLink ha presentato ufficialmente un dossier tecnico di osservazioni critiche nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo alla proposta di un terminale di rigassificazione GNL nel Porto di Taranto. Il documento è allegato a questa pagina web.
    3 marzo 2026 - Associazione PeaceLink
  • Conflitti
    Violato il diritto internazionale

    Il segretario generale dell'ONU condanna l'attacco all'Iran

    Uno degli aspetti più gravi della vicenda riguarda il contesto in cui l'attacco è avvenuto: l'Iran stava portando avanti negoziati mediati dall'Oman sul proprio programma nucleare.Guterres ha dichiarato: "Rimpiango profondamente che questa opportunità diplomatica sia stata sprecata".
    2 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    Lo scontro con l'Iran fa aumentare i profitti del comparto petrolifero americano

    Il prezzo del barile aumenta e Trump spinge sull'acceleratore della guerra

    Gli USA non sono più un grande importatore di petrolio, ma il primo esportatore mondiale. Per questo Trump punta con la guerra sul rialzo dei prezzi petroliferi. Per noi pacifisti è importante far comprendere che i profitti delle multinazionali energetiche statunitensi sono legati a questa guerra.
    2 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
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