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Lettera a Beppe Grillo

Avviamo una campagna sull'applicazione della direttiva IPPC sulla riduzione dell'inquinamento industriale

I cittadini non sanno che possono inviare osservazioni e richieste di applicazione delle "migliori tecnologie". Un diritto così importante è tenuto nascosto! La direttiva, recepita per legge e per legge da applicare in queste settimane, giace lettera morta.
13 gennaio 2008

Caro Beppe Grillo,

volevamo segnalare che dietro l'attacco a Pecoraro Scanio c'è una manovra dei poteri forti che stanno bloccando la direttiva europea IPPC (Controllo Integrato Preventivo sull'Inquinamento). E' stata varata nel 1996 e mirava alla riduzione dell'inquinamento industriale mediante l'adozione della procadura AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), da applicare "entro 11 anni" (così stabiliva la direttiva del 1996).
Controlla anche tu
La direttiva, recepita per legge e per legge da applicare in queste settimane, giace lettera morta.

Gli 11 anni di tempo previsti sono scaduti e tutto tace.

Nessuno ne parla. Ma i poteri forti attaccano il ministro dell'Ambiente per intimidirlo e continuare a bloccare tutto. I cittadini non sanno che possono inviare osservazioni e richieste di applicazione delle "migliori tecnologie". Un diritto così importante è tenuto nascosto!

Abbiamo perciò scritto da Taranto (dove abbiamo un inquinamento industriale che tocca il 93% dell'ammontare globale delle emissioni) una lettera aperta che vogliamo segnalarti:

http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/24738.html

E ti saremmo grati che potesi fare tua la "battaglia IPPC" per l'attuazione della direttiva.

C'è un silenzio impressionante in merito, da destra e sinistra, passando per le associazioni ambientaliste più note. Nessuno sbatte il pugno sul tavolo per dire: "Siamo in Europa e dobbiamo applicare una direttiva europea sulla riduzione dell'inquinamento altrimenti ci becchiamo un'altra procedura di infrazione".

Ti segnaliamo questa denuncia che contiene gli elementi per attivare i cittadini subito.
http://lists.peacelink.it/news/2008/01/msg00017.html

Possiamo attivare una campagna insieme per far scoppiare questo scandalo tutto italiano?

Grazie per l'attenzione.

Alessandro Marescotti
Biagio De Marzo

www.peacelink.it

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