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  • Siti più inquinati d'Italia: da Sentieri e Inail i numeri di drammatiche bombe sanitarie

    Taranto, Terra dei Fuochi, Brescia, Livorno, Sicilia, Bussi e tanti altri. Il quinto rapporto Sentieri e quello dell'INAIL sulle malattie professionali nei siti di interesse nazionale documentano la mappa di un’Italia avvelenata e devastata in cui aumentano le malattie più gravi
    10 marzo 2020 - Alessio Di Florio
  • Terremoto 2009, non c’è memoria senza giustizia

    Terremoto 2009, non c’è memoria senza giustizia

    Nel novembre 2009, grazie all’associazione Kabawil e all’Abruzzo Social Forum, Hebe de Bonafini a nome delle Madres de Plaza de Mayo incontrò i familiari delle vittime della Casa dello Studente. Le Madres hanno insegnato al mondo che memoria fa rima con giustizia, che non c’è vera memoria senza giustizia. E’ quel che hanno testimoniato nell’Argentina post dittatura. E’ quello che, nell’infinita notte mai giunta all’alba e rimasta ferma alle 3.32 del 6 aprile 2009, che L’Aquila, l’Abruzzo e tutti i territori teatri di “tragedie” impongono.
    6 aprile 2017 - Alessio Di Florio
  • Quel processo avvolto nella nebbia
    Un mio intervento pubblicato nell'edizione tarantina del Quotidiano di Puglia e Basilicata

    Quel processo avvolto nella nebbia

    A Taranto ci sentiamo solidali con le vittime dell'amianto che hanno visto la Cassazione giudicare prescritto il reato di disastro per cui erano imputati i vertici dell'Eternit.
    27 novembre 2014 - Fulvia Gravame
  • "Così buttavamo l'amianto nel Po"
    Il processo a Torino per i morti di Casale Monferrato

    "Così buttavamo l'amianto nel Po"

    Eternit, il racconto dell'anziano operaio malato: prassi per decenni


    27 aprile 2010 - Alberto Gaino
  • Morto di tumore, Sirma condannata
    Risarciti i familiari di un operaio deceduto per un mesotelioma contratto in fabbrica

    Morto di tumore, Sirma condannata

    Da una parte la soddisfazione per una sentenza per certi versi sorprendente: Sirma spa viene riconosciuta responsabile della morte di un suo dipendente. Dall’altra, la perplessità per un risarcimento di entità modesta, che attesta una «invalidità temporanea» per chi, in realtà, è deceduto dopo una breve e terribile malattia.
    23 gennaio 2008 - Gianluca Codognato

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