Franz Jägerstätter era un contadino austriaco, sposato e padre di due bambini. Ignorando il consiglio del parroco, del vescovo e di molti altri, si rifiutò di indossare la divisa militare, e per questo viene immediatamente messo in carcere dai nazisti. Poi venne decapitato
Omelia in occasione della messa in ricordo del Beato Franz Jägerstätter tenuta a St. Radegund (Austria) nell’anniversario della sua morte il 9. Agosto 2010 da Manfred Scheuer Vescovo di Innsbruck e postulatore della causa di beatificazione
4 luglio 2011 - Manfred Scheuer, Vescovo di Innsbruck
La beatificazione di Franz Jägerstätter, martire e padre di famiglia, obiettore di coscienza al regime nazista, nei ricordi e nei racconti dei partecipanti.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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