"Environmental Justice nei siti industriali contaminati: documentare le disuguaglianze e definire gli interventi", a cura di Roberto Pasetto e Alessandra Fabri, prende spunto dall’esperienza maturata nel sito inquinato di Taranto.
Una vittoria storica per la giustizia climatica. Per la prima volta un giudice ordina a una grande società inquinante di rispettare l'accordo sul clima di Parigi
Il campo tematico della giustizia ambientale collega l'ecologia ai diritti umani e alla giustizia ambientale ed è il terreno su cui coltivare una cultura della cittadinanza attiva declinata sulle modalità della nonviolenza
Perché non si è costruita consapevolezza condivisa e perché il mondo della cultura non ha saputo comprendere e denunciare il disastro ambientale causato dal polo industriale?
La polemica sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta”.
28 luglio 2026 - Mao Valpiana (Presidente Movimento Nonviolento )
Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
Per i magistrati, il diritto alla salute viene prima del diritto dell'impresa a continuare la produzione. Anche se lo stabilimento è autorizzato dalla pubblica amministrazione, questa autorizzazione non può cancellare il diritto delle persone a non essere esposte a rischi sanitari intollerabili.
Il progetto “Volta Grande de Mineração”, promosso dalla multinazionale canadese Belo Sun, ha già ottenuto tutte le autorizzazioni e andrà ad accavallarsi con quello della diga di Belo Monte
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