Il crollo dei mercati e la crisi dei mutui sono eventi contingenti o nascondono il fallimento di un sistema neoliberista tanto elogiato? Cosa sta accadendo?
Conversazione con il politologo Ilvo Diamanti sull’Italia di oggi: dalla paura del diverso all’accoglienza, dalla partecipazione e resistenza civile al lavoro.
Il noto economista francese Serge Latouche ha incantato gli studenti dell’università di Bolzano con le sue teorie sulla decrescita e con la sua critica alla globalizzazione.
Parla Vandana Shiva, scienziata e attivista in lotta contro la globalizzazione liberista: «In India stiamo assistendo alla distruzione sistematica di ogni legge, ogni politica e ogni diritto. In nome del profitto»
C'è forse una relazione tra il bombardamento del Libano e l'inaugurazione del più grande oleodotto strategico del mondo, che trasporterà oltre un milione di barili di petrolio al giorno ai mercati occidentali?
Tomás Hirsch, ex-candidato alla Presidenza del Cile per il fronte di sinistra Juntos Podemos Documento preparato in collaborazione con Dario Ergas e Francisco Ruiz-Tagle
Senza lavoro. Senza casa. Senza tutele. Senza permesso di soggiorno. La società dei “senza” cresce. Perché ripartire dai diritti sociali. Anche per correggere le distorsioni del mercato. Intervista ad Alain Touraine.
Mercato libero. Il mercato globale. All’Europa serve il libero commercio. Non welfare né convivenza sociale. La parola ai mercanti. Ai mercati. Liberi, se possibile.
Le informazioni sono potere. A servizio di un disegno di dominio globale. Che si realizza mutando ogni volta il pretesto. L’analisi impietosa del più grande linguista vivente, Noam Chomsky in esclusiva.
Lo Tsunami non fermerà la locomotiva asiatica. La crescita continuerà a registrare ritmi elevati. Senza produrre benessere. Come appare l’economia di un mondo che investe sulla ricchezza e non sulle persone. Intervista in esclusiva con il nobel Amartya Sen.
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
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