Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini
La Rivista Confronti propone: l'impegno sociale in musica. Un libro biografico sul grande cantastorie Francesco Guccini.
La Rivista Confronti presenta: Francesco Guccini in Concerto. Libro di Claudio Sassi e Odoardo Semellini, dedicato a Brunetto Salvarani, “vecchio amico di giorni, pensieri e altre sciocchezze”. Giunti Editore, collana Bizarre, a cura di Riccardo Bertoncelli. Recensione di Laura Tussi
Mentre il giornale stava andando in stampa, siamo stati raggiunti dalla terribile notizia dell’incidente d’auto che ha strappato alla vita una giovanissima ragazza di Casalbordino. La vogliamo salutare con queste struggenti parole. Sono momenti nei quali tutta una vita scorre negli occhi, moltissimi ricordi. Un atto d’amore è conservarli nel cuore, permettendole di continuare a vivere accanto a noi. Senza perdere la tenerezza, perché la crudeltà del dolore non può cancellare tutta una vita.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
sociale.network #guccini