Da una terra insanguinata come l’Iraq giunge l’anelito alla pace e all’impegno comune per un dialogo possibile. La presenza di Pax Christi accanto alle popolazioni e alle Chiese irachene.
27 ottobre – 3 novembre 2012 in Israele e Palestina sulle orme di Giorgio La Pira a vent’anni dalla scomparsa di padre Ernesto Balducci, maestro di pace
Rete Disarmo e Tavola della pace ricevuti dal Consigliere Militare del Presidente del Consiglio manifestano le gravi carenze della Relazione e le preoccupanti nuove tendenze dell’export di armi italiane e chiedono un incontro urgente con i rappresentati del Governo Monti sulla politica di esportazione di armamenti.
I tempi sono maturi per un confronto sulla festa della Repubblica e sul ripudio della guerra, sulla nostra idea di paese e di destino comune anche nei momenti più difficili
I tempi sono maturi per un confronto sulla festa della Repubblica e sul ripudio della guerra, sulla nostra idea di paese e di destino comune anche nei momenti più difficili
E' vero che per la Legge 14 novembre 2000, n. 331 il servizio di leva è stato sospeso; ma esso non è stato soppresso, perché la Costituzione (art. 52) non ammette la soppressione. Quindi, restando questo obbligo potenzialmente sempre incombente sulla vita nazionale, non possono essere soppressi i corrispondenti elenchi delle persone soggette al servizio di leva né quello degli obiettori degli anni passati.
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
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