Il Rapporto sull'import-export di armi è arrivato. Con oltre tre settimane di ritardo rispetto alla scadenza, fissata per legge al 31 marzo, finalmente possiamo sapere che le autorizzazioni all'export militare nel 2011 sono circa 2.500 e che le nostre armi finiranno in Algeria, Singapore, India, Turchia. Tra le tabelle diffuse manca però il dettaglio sulle banche d'appoggio agli incassi.
24 aprile 2012 - Francesco Vignarca e Luca Martinelli
Il 14,4% delle autorizzazioni a favore del colosso degli elicotteri Agusta
Il Rapporto sull'import-export di armi è arrivato. Con oltre tre settimane di ritardo rispetto alla scadenza, fissata per legge al 31 marzo, finalmente possiamo sapere che le autorizzazioni all'export militare nel 2011 sono circa 2.500 e che le nostre armi finiranno in Algeria, Singapore, India, Turchia. Tra le tabelle diffuse manca però il dettaglio sulle banche d'appoggio agli incassi.
24 aprile 2012 - Francesco Vignarca e Luca Martinelli
“Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un’equa distribuzione delle risorse”. G. Strada
Non servono super aerei e armi per ottenre la pace. Con lo strumento della conoscenza delle diversità si arriva al «disarmo delle menti e dei cuori», spiega Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e Presidente di Pax Christi Italia.
Il sergente Frank Wuterich, responsabile di una strage di civili in Iraq è libero, rischia invece l'ergastolo chi ha passato a Wikileaks il filmato di un elicottero che fa strage di civili sempre in Iraq
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
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