Il Ministro Bersani deve essersene accorto. Meglio tardi che mai. Comunque questa sua improvvisa revisione farà arrabbiare non poco il il governatore Illy, ed eleverà di molto la temperatura corporea di quella casta friulana che ritiene il rigassificatore, un diritto acquisito e inalienabile.
Esposte le tesi contrapposte del sindaco e degli industriali. Ricevute le maestranze di Servola. Dipiazza: «Ho espresso al Presidente Napolitano la mia idea: è impossibile mantenere al centro della città un impianto come la Ferriera».
Saranno esaminati solo uomini e donne con stile di vita senza eccessi. L’Azienda sanitaria sta distribuendo i questionari a 110 residenti che avevano chiesto di essere sottoposti agli esami del sangue e delle urine Presenti anche richieste insolite sul consumo di tè e biscotti integrali
10 febbraio 2008 - Elisa Lenarduzzi
«Speculano sul caso Ferriera, pensando ai voti e danneggiandoci»
Il rione si ribella dopo lo scambio di accuse tra il governatore Illy e il sindaco Dipiazza. Intanto nell’anno del boom del porto di Trieste anche la Servola Spa (gruppo Severstal-Lucchini) conferma la tendenza alla crescita. Nel terminal della società movimentate merci per 1,8 milioni di tonnellate nel 2007
Una cinquantina di servolani con mascherine antismog ha disturbato la manifestazione dei Cittadini alla Stazione marittima. Il governatore: «Rispetto la legge, fa demagogia chi predica di chiudere lo stabilimento». La replica di Dipiazza: «Ricorreremo al Tar contro l’autorizzazione della giunta regionale»
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
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