oltre ad una dissimulata derisione con cui certi rispettati-delinquenti si permettono di spiegare "come gira il mondo" a chi vive con quattro soldi ma nel rispetto delle leggi, del prossimo e di se stesso.
Proseguiamo la riflessione in memoria di don Tonino, rilanciata all’assemblea nazionale di Pax Christi. La Pira, Balducci, Milani: tra testimonianza e progettualità.
Conversazione con il politologo Ilvo Diamanti sull’Italia di oggi: dalla paura del diverso all’accoglienza, dalla partecipazione e resistenza civile al lavoro.
Lettera della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Istituti Missionari (CIMI) alle comunità missionarie in Italia nel contesto del corrente clima sociale politico culturale in relazione ai migranti
A partire dall’11 settembre 2001 le relazioni tra islam e occidente sembrano definitivamente ese. Eppure è possibile uscire dal ciclo della violenza e della paura. Ne parliamo con Khaled Fouad Allam.
L'obiezione di coscienza sta diventando una pratica molto diffusa in Israele. Persone che amano la propria nazione ma si rifiutano di uccidere innocenti di un altro popolo. Una testimonianza di eccezione.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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