G2, cittadinanza agognata. Nati in Italia e perfettamente integrati, presentano un video di protesta: non riescono a ottenere la nazionalità. E vogliono parlare con Amato
La presente nota intende contribuire un spunto per riflettere rispetto ai meccanismi che alimentano il processo di criminalizzazione degli immigrati; fattori che certamente non favoriscano ai soggetti interessati una sana integrazione a livello socio-economico locale.
La cornice di questa relazione è la "migrazione"; l'obiettivo che ci prefiggiamo è quello di fornire alcuni spunti di riflessione utili a coloro che si sono resi disponibili a lavorare in questo ambito.
Gran Bretagna. Gli inglesi fanno i conti con le politiche d'integrazione e scoprono che la propria multiculturalità va rivisata. Un altro shock dopo le bombe di Londra.
I tre percorsi, che stanno attraversando tutta Italia, hanno toccato il 10 e 11 settembre tre realtà diverse: Torino, città multireligiosa, Treviso, città multietnica, Taranto, città fortemente militarizzata.
13 settembre 2004 - Filippo Pallotta
Legge 8 novembre 2000, n. 328, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2000 - Supplemento ordinario n. 186
Capo I - Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali Capo II - Assetto istituzionale e organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali Capo III - Disposizioni per la realizzazione di particolari interventi di integrazione e sostegno sociale Capo IV - Strumenti per favorire il riordino del sistema integrato di interventi e servizi sociali Capo V - Interventi, servizi ed emolumenti economici del sistema integrato di interventi e servizi sociali Capo VI - Disposizioni finali
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
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