A chi giova mantenere le truppe internazionali a Kabul e dintorni? Non alla maggioranza dei cittadini, costretta a vivere con 50 dollari al mese, ma ai corrotti e ai signori della guerra. Il problema principale non sono i talebani ma la povertà. E la comunità internazionale dovrebbe rivedere la sua politica di intervento nel paese
Lasciata la periferia di Kabul, appaiono presto le imponenti montagne che proteggono la valle del Panshir. Nei villaggi di fango privi di elettricità e acqua potabile è difficile scorgere i segni della «vittoria». La gente aspetta gli aiuti umanitari, ma non è disposta ad accettare la presenza dei soldati stranieri. Unica speranza per il futuro, i nuovi nati nel centro di maternità
Sassonia-Anhalt, stravince il partito di estrema destra AfD con il 44%. Il partito nazionalsocialista di Hitler divenne il primo partito in Germania nel 1932 con il 37%. Diventò cancelliere e avviò un imponente piano di riarmo per riassorbire la disoccupazione.
In un discorso del 1° settembre, il presidente ucraino ha dichiarato che lo spazio aereo russo sarà «di fatto chiuso» a causa della presenza massiccia di droni ucraini, pur ribadendo che Kiev non prende di mira gli aerei civili.
In passato ha ospitato dissidenti e disertori di tutto il mondo. Ma quando nel XXI secolo il velo è stato sollevato sui crimini e sulla sorveglianza di massa del governo USA, la Svezia ha scelto di allinearsi all'alleato transatlantico tradendo i suoi storici ideali.
Il collettivo Autistici/Inventati sospende i servizi dopo le sanzioni statunitensi. PeaceLink aveva espresso solidarietà e denunciato l'uso politico delle liste antiterrorismo. "Ora mollate il pc, uscite, lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso, restare umani", è l'ultimo messaggio di A/I.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
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