Nel 2004 all'interno del portale pacifista peacelink.it parte un progetto di manifesti elettorali taroccati realizzato a quattro mani con Carlo Gubitosa come risposta alla noiosa retorica della propaganda dei partiti. Il bersaglio era la cultura di guerra e violenza che pervadeva (e pervade) il sistema dei partiti.
L'emendamento vorrebbe abolire le cure primarie agli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno. Se non l'avete ancora fatto firmate subito, si tratta di difendere un minimo di civiltà!
Al grido di "sporco negro" lo hanno massacrato. Un episodio che si inquadra in una rinascita dell'intolleranza razzista e nella vittoria di quelle compotenti politiche che la fomentano. Un nuovo impegno morale e culturale deve attraversare la scuola, luogo deputato alla condivisione dei valori del vivere civile
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
sociale.network #lega nord