Se avete letto nei media la recente lettera di Julian Assange tradotta automaticamente in italiano da Google Translate, DeepL o ChatGPT, non avete colto la sua vera “voce” né tutti i significati che, invece, il testo originale comunica. Cercheremo qui di restituire quei significati e quella voce.
4 giugno 2023 - Patrick Boylan
In occasione dell'incoronazione di Carlo III del Regno Unito
La lettera che Julian Assange ha scritto il 5 maggio 2023 al re Carlo solleva molteplici domande. Senza indugiare in dietrologia e limitandosi a valutare soltanto i fatti, emerge chiaramente l'ipotesi che la lettera possa veicolare un messaggio in codice.
17 maggio 2023 - Patrick Boylan
Annamaria Moschetti, pediatra e membro dell'ISDE Medici per l'ambiente ha scritto al vescovo di Taranto
Pubblichiamo con immenso piacere questo bellissimo testo di Arianna Tascone, studentessa universitaria di Vasto e vincitrice del premio "Libero Grassi" per l'intensa "Lettera al caro estorsore", pubblicata nel libro di Salvatore Cernigliaro, detto Totò e che rievoca e attualizza, attraverso le lettere di giovanissimi di ogni parte d’Italia la “Lettera al caro estorsore” scritta dall'imprenditore siciliano Libero Grassi
«Sapreste cosa sono le nuvole di fumi e polveri che sciolgono le facciate dei palazzi; i panni, quando la sera c’è vento di tramontana, rossi di ferro; la perdita improvvisa degli affetti più cari»
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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