Sono tutti quei popoli che consentono a pochi potenti lestofanti di opprimerli con la mistificazione dell'informazione, con falsi legislativi, amministrativi e sociali
Come il mondo ha armato la repressione in Medio Oriente: un rapporto di Amnesty International denuncia la vendita di armi utilizzate oggi contro popolazioni che chiedono libertà e democrazia.
Ma in questi anni si è accentuato lo sfibramento dei contesti amministrativi - e quindi il privilegio, il baratto politico e la corruzione - è diventata intollerabile la marginalità degli onesti e la criminalità organizzata ha occupato nuovi territori
Continua con incontri e dibattiti la protesta di chi ritiene incostituzionale che un'autorità amministrativa possa modificare i contenuti di un sito, senza l'intervento di un giudice
Gesù ci indica la strada della libertà, della coscienza. Non del dominio o del potere. E la libertà è inconciliabile con la ricchezza e con le aristocrazie spirituali.
Parole e gesti sono inestricabilmente intrecciati tra loro: nell’impegno educativo, anche verso noi stessi, dobbiamo avere davanti orizzonti e scelte di libertà.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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