Sono tutti quei popoli che consentono a pochi potenti lestofanti di opprimerli con la mistificazione dell'informazione, con falsi legislativi, amministrativi e sociali
Come il mondo ha armato la repressione in Medio Oriente: un rapporto di Amnesty International denuncia la vendita di armi utilizzate oggi contro popolazioni che chiedono libertà e democrazia.
Ma in questi anni si è accentuato lo sfibramento dei contesti amministrativi - e quindi il privilegio, il baratto politico e la corruzione - è diventata intollerabile la marginalità degli onesti e la criminalità organizzata ha occupato nuovi territori
Continua con incontri e dibattiti la protesta di chi ritiene incostituzionale che un'autorità amministrativa possa modificare i contenuti di un sito, senza l'intervento di un giudice
Gesù ci indica la strada della libertà, della coscienza. Non del dominio o del potere. E la libertà è inconciliabile con la ricchezza e con le aristocrazie spirituali.
Parole e gesti sono inestricabilmente intrecciati tra loro: nell’impegno educativo, anche verso noi stessi, dobbiamo avere davanti orizzonti e scelte di libertà.
Le potenze nucleari ammodernano i loro arsenali. I conflitti militari dilaniano intere regioni del mondo. Ma esistono processi importanti e movimenti della società civile che costruiscono strategie di pace, cooperazione e denuclearizzazione. Scoprili su Albert.
L'annuale iniziativa multimediale che racchiuderà i clip video via via inviati dagli attivisti. Un incontro finale via Zoom li diffonderà lungo il corso delle 24 ore seguendo il movimento del Sole intorno alla Terra.
Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
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