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Ieri a Roma le associazioni hanno promosso una "notte della rete" per la libertà di espressione e di informazione

Notte bianca della rete

Continua con incontri e dibattiti la protesta di chi ritiene incostituzionale che un'autorità amministrativa possa modificare i contenuti di un sito, senza l'intervento di un giudice
6 luglio 2011 - Lidia Giannotti

Nei suoi recenti interventi sul tema, Stefano Rodotà ha sottolineato che quando si parla della rete il vecchio schema di diritto d'autore non funziona più. Il prof. Stefano Rodotà, già Garante Europeo per la protezione dei dati personali

Mettere un contenuto in rete non è come mettere un libro in libreria. Basta tenere presente che quando viene pubblicato un contenuto protetto - di solito alcune parti di un'opera - la maggior parte delle volte il prodotto che viene poi fatto circolare è completamente diverso da quello di partenza. Il vero tema su cui serve riflettere è sul terreno del "futuro delle idee" nel tempo di Internet di cui parla Lawrence Lessig, della conoscenza comune e delle nuove pratiche di creazione e di condivisione del sapere.

E' un mondo nuovo - anche di relazioni - in cui non è possibile entrare e ragionare imponendo il silenzio.

Secondo il giurista, è quindi giustificata la preoccupazione che si è diffusa a proposito delle novità normative e dei rischi di riduzione della libertà di espressione su Internet.

Esiste infatti una bozza di delibera dell'"Autorità per le garanzie nelle comunicazioni" che prevede il potere di cancellare e inibire i siti internet sospettati di violazione del diritto d’autore con un procedimento amministrativo, su segnalazione dei soggetti interessati. La disposizione di legge che prevede la competenza dell'Autorità nella materia si trova nel Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (un tempo T.U. della radiotelevisione, n. 177/2005) ed è frutto di una delle modifiche apportate nel 2010.

Da quello che si sa, oggi tuttavia l'Autorità non varerà il provvedimento definitivo.

L'evento di ieri a Roma è stato promosso da alcune associazioni, tra cui Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti e Assoprovider-Confcommercio e ha visto la partecipazione di molti protagonisti del mondo dell'arte e dell'informazione.

Note:

L'art. 32-bis del Testo Unico che raccoglie le leggi in materia di media audivisivi (materia più ampia di quella radiotelevisiva e che tiene conto della convergenza delle nuove tecnologie), è stato aggiunto dal D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (art. 6, comma 1). In attuazione della norma, l'Autorità dovrebbe emanare le disposizioni regolamentari necessarie per rendere effettiva l'osservanza dei limiti e divieti a tutela del diritto d'autore.

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