Verrà liberato il tecnico informatico americano che ha passato a Wikileaks il filmato "Collateral murder" nel quale veniva documentata una strage compiuta da militari americani in Iraq
Oggi è una giornata importante e ci associamo a tutti coloro che festeggiano per la buona notizia. E siamo convinti che quanto fatto da Manning andrebbe rifatto sempre e comunque: ogni crimine di guerra andrebbe smascherato, diffuso ed esposto alla pubblica riprovazione.
18 gennaio 2017 - Alessandro Marescotti
ll militare americano che ha rivelato i retroscena della guerra
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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