Verrà liberato il tecnico informatico americano che ha passato a Wikileaks il filmato "Collateral murder" nel quale veniva documentata una strage compiuta da militari americani in Iraq
Oggi è una giornata importante e ci associamo a tutti coloro che festeggiano per la buona notizia. E siamo convinti che quanto fatto da Manning andrebbe rifatto sempre e comunque: ogni crimine di guerra andrebbe smascherato, diffuso ed esposto alla pubblica riprovazione.
18 gennaio 2017 - Alessandro Marescotti
ll militare americano che ha rivelato i retroscena della guerra
Noi non ci facciamo ingannare. Non possiamo accettare che la libertà e la vita delle nostre sorelle iraniane venga usata con crudele ipocrisia per coprire volontà di guerra di Netanyahu e di Trump. Lo abbiamo già visto in Afghanistan dove le donne sono state prime illuse e usate e poi abbandonate.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
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