Clamorosa denuncia delle rete televisiva Cbs che ha mostrato foto di prigionieri di guerra iracheni torturati da soldati statunitensi. In una foto si vede un prigionierio costretto a stare in equilibrio precario, con le mani legate e la testa chinata e sotto la minaccia che se fosse caduto sarebbe stato colpito da una scarica di corrente elettrica. Un'altra foto mostra dei detenuti nudi con impressi sui loro corpi degli insulti in inglese.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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