Questa la sentenza nei confronti del Capitano Ultimo e di Mario Mori, responsabili nel 1993 dell’arresto di Totò Riina. Erano sotto processo nonostante avessero inferto un duro colpo alla mafia e servito lo Stato con coraggio.
Si avvia a conclusione il processo per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina. Affermando quel che già era chiaro all'inizio. Quale il senso della vicenda allora?
14 febbraio 2006 - Alessio Di Florio
Mancata perquisizione del covo di Riina. Il processo si farà.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
sociale.network #mori