Tra il 1999 e il 2001, in Nicaragua sono fallite 7 banche.
Erano i tempi in cui i piccoli e medi risparmiatori non sapevano più dove depositare i propri risparmi.
Ogni banca veniva guardata con sospetto e timore e l'offerta di altissimi interessi sui depositi poteva essere lo strumento per rastrellare liquidità prima del fallimento.
L'inizio delle negoziazioni tra la multinazionale nordamericana Dole Food Company Inc. e i bananeros nicaraguensi ammalati a causa del pesticida Nemagón ed appartenenti alla Asociación de Trabajadores y ex Trabajadores Afectados por el Nemagón y Fumazone (Asotraexdan), ha sollevato molte discussioni.Il Vicepresidente della Dole, Michael Carter, ha di fatto disconosciuto l'esistenza di persone ammalate a causa di questo pesticida ed ha chiesto l'abrogazione della Legge Speciale 364 e la sospensione di qualsiasi tipo di denuncia contro la sua impresa.
Il leader bananero della Asotraexdan, Victorino Espinales, non ha dal canto suo menzionato quali fossero i punti per loro irrinunciabili in questa negoziazione e non ha nemmeno negato la possibilità che in un accordo finale si possa arrivare ad accogliere le richieste della Dole.
Su questo tema si è acceso il dibattito e il giornalista Vicent Boix, da tempo impegnato in un minuzioso lavoro di ricerca ed analisi sulla vicenda del Nemagón, ha inviato in esclusiva per El Nuevo Diario questo articolo.
Gli ex lavoratori e lavoratrici delle bananeras nicaraguensi ammalati a causa del pesticida Nemagón, agglutinati nella Asotraexdan, hanno da tempo abbandonato l'idea di poter ottenere giustizia e i relativi indennizzi per i danni e le morti causate dal pesticida, introducendo denunce contro le multinazionali nordamericane che hanno prodotto, esportato ed applicato il mortale prodotto.
Sono già passati quattro mesi da quando la Federazione Medica ha iniziato uno sciopero a oltranza per ottenere un aumento dei loro miseri salari.
Parallelamente, anche la Federación de los Trabajadores de la Salud (Fetsalud) si è aggiunta alla protesta, paralizzando di fatto tutti gli ospedali pubblici e Centros de Salud del paese.
16 marzo 2006 - Giorgio Trucchi
intervista a Luis Navarro :"L'unità dei lavoratori ci ha fatto trionfare"
Lo sciopero che ha paralizzato Parmalat Centroamérica S.A. in Nicaragua e le negoziazioni che hanno portato i lavoratori e le lavoratrici a una nuova vittoria sulla strada del rispetto dei loro diritti fondamentali, sono eventi che rafforzano la convinzione che è davvero possibile ottenere un cambiamento nelle relazioni tra la dirigenza delle multinazionali e l'organizzazione sindacale. SIREL ha conversato con Luis Navarro, Segretario Generale del Sindacato aziendale “Armando Llanes”, per conoscere la dinamica degli eventi
Avilés ha 28 anni, sposato, due figli. Era Consulente di Vendita della Coca Cola FEMSA e membro attivo del Sindacato Unico dei Lavoratori (SUT). Un incidente sul lavoro ha compromesso molto seriamente la sua colonna vertebrale ed ha dovuto sottomettersi a tre chirurgie. Ora aspetta una quarta operazione. Dopo 18 mesi di malattia l'impresa ha deciso di licenziarlo, violando norme giuridiche nazionali ed internazionali. Ora sta lottando per essere reintegrato in un posto di lavoro che rispetti la sua invalidità parziale permanente, come stabilisce il Codice del Lavoro del Nicaragua. SIREL ha conversato con lui per conoscere la sua storia
3 marzo 2006 - Giorgio Trucchi
intervista a Daniel Reyes Sánchez del sindacato SUTEC
pochi giorni fa, membri dei sindacati legalmente costituiti nelle fabbriche della Coca-Cola FEMSA e Parmalat, hanno presentato uan denuncia pubblica al Centro Nicaraguense dei Diritti Umani CENIDH ed ai mezzi di comunicazione, in cui hanno menzionato reiterate e costanti violazioni dei diritti dei lavoratori e delle libertà sindacali
La violazione ai diritti umani, lavorativi e sindacali nelle grandi imprese multinazionali non sono certo una novità.
Le rappresentanze sindacali presenti all'interno della Parmalat e Coca-Cola, si sono presentate nella sede del Centro Nicaraguense de Derechos Humanos (Cenidh) per denunciare la costante violazione ai diritti dei lavoratori e lavoratrici di queste imprese.
17 febbraio 2006 - Giorgio Trucchi
Prezzo del combustibile: Potere di mercato e margini monopolici nel mercato degli idrocarburi.Lo strapotere delle multinazionali
In modo inaspettato, un folto gruppo di bananeros ammalati a causa del pesticida Nemagón e il buffet giuridico "Ojeda, Gutierrez, Espinoza y Asociados" (OGESA), hanno invaso una delle tante stazioni di servizio della Shell di Managua ed hanno coperto con uno striscione l'enorme logo che sovrasta l'intero stabilimento.
Nella città di Porto Alegre in Brasile si celebra oggi la XXII edizione del Premio Diritti Umani nel giornalismo; tra i premiati c'è Giorgio Trucchi, un italiano che in Nicaragua ha trovato il suo luogo nel mondo e nella lotta dei dannati a causa del Nemagòn(DBCP) la sua maniera di mantenera viva la fiamma della rivoluzione sandinista
12 dicembre 2005 - Gerardo Iglesias
Pronta la protesta del settore pubblico nicaraguense
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
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