Una perdita alla centrale di Krsko (130 km in linea d'aria da Trieste) mette in allarme tutta l'Europa. «Nessun rischio per ambiente e persone», garantisce Lubiana. Ma l'impianto era già sotto accusa».
A Lecce, al convegno del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, scontro tra Frisullo, vicepresidente della Regione, e Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce (favorevoli alle fonti energetiche rinnovabili e contrari a una Puglia sede di centrali atomiche) e il ministro Fitto: discutiamo ma il tempo delle decisioni è giunto
Già pronto il progetto della Burns & Roe La centrale tra Avetrana e Nardò. Martedì l'incontro a Genova con l'ingegnere di origine molfettesi Scardigno per un impianto di quarta generazione
Vogliamo dimenticare che la Puglia ha avuto solo oggi, dopo quasi 30 anni, il suo piano energetico con obiettivi, tempi e modalità definite e che si stanno praticando?! L’Assessore all’Ecologia Michele Losappio, affronta la questione del nucleare, al centro dei dibattiti di questi giorni, in un articolo, pubblicato oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno e riportato di seguito
Vendola: «Occorre alzare immediatamente un argine popolare. Così come occorrebbe fare contro la malsana idea di venirci a proporre anche solo l'ombra di una centrale nucleare. Palese sventolasse le interviste e poi, però, si facesse seguire dai carri armati per difendersi dalle popolazioni inferocite. La Puglia regala al sistema Paese l'80% dell'energia che produce, larga parte generata col carbone: dunque pagata al prezzo di malattia e morte».
L'Assessore Losappio brucia tutti sul tempo, governatore compreso, per impugnare la bandiera antinucleare: "Noi puntiamo sull´eolico". La rivolta di tre città. L´ipotesi del governo viene bocciata da Avetrana a Nardò, passando per Manduria e finendo a Mola di Bari
Raffale Fitto – salentino, già presidente della Regione ed unico pugliese ad essere stato nominato ministro nel nuovo governo Berlusconi, con la delega ai Rapporto con le Regioni – ha salutato con grande soddisfazione il programma lanciato dal ministro Scajola affinché il Paese programmi lo sviluppo e la costruzione di centrali atomiche per la produzione di energia • Netta opposizione del presidente dell'attuale giunta, Nichi Vendola (nuovo leader di Rifondazione comunista)
Nel 2007 tutti e due i dati a favore del vento. Il 2007 è stato l'anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti. E tra il 2008 e il 2012 la produzione effettiva sarà di due volte e mezza superiore. Negli Stati Uniti, il 30 per cento della potenza installata viene dall'eolico. In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell'atomo scenderà
Un regolamento governativo che entra in vigore il primo maggio inserisce gli impianti per la produzione di energia nell'elenco dei luoghi da coprire con il segreto di stato. Cresce il rischio leucemia per bimbi che vivono vicino le centrali nucleari.
In Europa i rifiuti nucleari sono 100 mila tonnellate e crescono di 40 mila metri cubi all’anno. Nessun paese ha realizzato un sito definitivo per trattarli. E lo smantellamento degli impianti può costare fino a 2,6 miliardi di dollari
22 aprile 2008
Nucleare Enel in Slovacchia antieconomico ed insicuro
C'è il ricorso Greenpeace International ha presentato formale ricorso alla Commissione europea contro i sussidi statali illegali che il governo di Bratislava garantisce al progetto di completamento della centrale nucleare di Mochovce. Secondo Greenpeace, il Governo slovacco "ha garantito particolari condizioni a Enel sulle somme da accantonare per lo smantellamento futuro delle centrali e la gestione delle scorie".
Dialogo di una scrittrice preoccupata con un amico esperto di Monaco di Baviera. Gli esperti: alle prossime generazioni lasciamo bombe nel sottosuolo. «Perché secondo te la Cina si incaponisce su un piccolo Paese povero arrampicato sulle montagne? «Il Tibet possiede miniere di uranio».
Un gruppo di illustri docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca italiani ha lanciato un appello alla classe politica che governerà il Paese: l'atomo non é la soluzione al problema energetico.
Rubbia: "Ne' petrolio ne' carbone soltanto il Sole puo' darci energia". La fiaccola olimpica è stata accesa come da tradizione con i raggi solari utilizzando uno specchio concavo. Non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie. E poi l´uranio scarseggia
Dopo leucemie e tumori le radiaziazioni sono dannose anche per il cuore. I ricercatori del Westlakes Scientific Consulting (Cumbria), nel Regno Unito, hanno scoperto un significativo legame fra le occupazioni con elevata esposizione al nucleare e le patologie cardiovascolari. Il rischio di ammalarsi non è stato documentato solo in quei lavoratori impiegati in tempi di norme meno rigide di quelle attuali sui limiti d'esposizione
Una sorta di «effetto Scanzano», con tanto di manifestazioni pubbliche di cittadini e ambientalisti, è in corso nello Stato americano dello Utah. Oggetto della reazione popolare è la notizia che la Energy Solutions Inc. ha comunicato alla United States Nuclear Regulatory Commission l'intenzione di importare 20.000 tonnellate di rifiuti radioattivi dall'Italia
In una situazione attuale, in cui l’Italia è costretta a convivere con molti dei problemi irrisolti dovuti ai lasciti del nucleare, contrariamente alle decisioni energetiche assunte da Germania e Spagna, l’anacronistica affermazione di Berlusconi minaccia tutti gli sforzi compiuti dai cittadini per la messa in campo di politiche rivolte allo sviluppo sostenibile
«Credo che non ci sia alternativa, se non quella di andare in maniera decisa verso una fonte energetica nucleare». Con queste parole il leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, ha inserito direttamente nel programma elettorale la questione atomo, scatenando la polemica fra gli schieramenti. Secondo Berlusconi energie rinnovabili come il solare o l’eolico «contano poco».
«Tra i primi provvedimenti che adotteremo una volta al governo, c´è sicuramente il ritorno al nucleare. Lo abbiamo sempre detto e ora lo faremo. Bisogna impedire l´installazione degli impianti eolici in tutto il territorio nazionale». Previsti incontri con Sarkozy per avviare una joint venture per le centrali
A Offcinema Festival di Bolgna Nucleare in Italia. Sono novanta le bombe nucleari che si trovano sul suolo italiano a tutt'oggi. Quaranta nella base Nato di Ghedi in provincia di Brescia, cinquanta nella base Nato di Aviano in Friuli
23 febbraio 2008 - Davide Turrini
La formula di scarico di inquinanti radioattivi prevista per legge è obsoleta
La sfida è ridurre gli inquinanti del decommissiong non aumentare i controlli. A breve partiranno comunque anche i controlli da parte dei cittadini e sulla questione nucleare e su tutti gli attori resterà comunque e sempre il fiato sul collo delle associazioni e dei movimenti.
Le vecchie scorie nucleari italiane continuano ad appesantire le nostre bollette La bolletta elettrica aumenta da quest´anno di un altro 4,5%. E intanto continuiamo a pagare per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi che a più di vent´anni dal referendum che disse no al nucleare, non sappiamo dove mettere
4 gennaio 2008 - Daniele Rovai
L’amministratore delegato Conti: per la produzione ci bastano 7-8 anni, una volta rimossi tutti i vincoli legislativi
L’Enel sta investendo, usando proprie risorse. Dal 2005 ha assunto 43 ingegneri specializzati nella tecnologia nucleare; tale squadra crescerà fino a 80 persone entro il 2008.
L'opposizione alla guerra, nelle sue molteplici forme, è al centro di questo saggio che va considerato come provvisorio e incompleto. Sarà sottoposto a ulteriori revisioni, verifiche e arricchimenti. Sono benvenute osservazioni, integrazioni, altre analisi e proposte.
Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
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