A integrazione del dossier di Mosaico di pace di settembre 2015 (“Il grido dei movimenti popolari” a cura di Tonio Dell’Olio) pubbliciamo un’ulteriore riflessione sull’incontro del Papa con i movimenti popolari avvenuto lo scorso luglio a Biogotà.
Per la prima volta un Papa si avvicina a tutte quelle persone che lottano per la salvaguardia dell’ambiente e loda l’impegno di quanti si adoperano per restituire una nuova vita a zone fortemente impattate dall’inquinamento
Il realismo profetico di papa Francesco. Da don Tonino in poi: una pace vera, inquieta, che coniughi l’assenza di guerre con una ricerca di un nuovo sistema di vita.
Note a margine del Sinodo appena concluso. Per delinearne le finalità, per capire, per potersi confrontare sui problemi delle famiglie. E per poter parlare di amore.
Ieri, 28 marzo 2026, anche Roma ha parlato chiaro. Il corteo "No Kings Italy" ha invaso le strade della capitale con una partecipazione largamente superiore alle aspettative: gli organizzatori hanno dichiarato 300.000 presenti, in una mobilitazione definita una grande marcia popolare.
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
Ma la verità è difficile da trovare per la censura militare sull'informazione. Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) statunitense, Brendan Carr, ha lanciato una minaccia: "Perderanno la licenza le emittenti che distorcono le notizie".
Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
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