A integrazione del dossier di Mosaico di pace di settembre 2015 (“Il grido dei movimenti popolari” a cura di Tonio Dell’Olio) pubbliciamo un’ulteriore riflessione sull’incontro del Papa con i movimenti popolari avvenuto lo scorso luglio a Biogotà.
Per la prima volta un Papa si avvicina a tutte quelle persone che lottano per la salvaguardia dell’ambiente e loda l’impegno di quanti si adoperano per restituire una nuova vita a zone fortemente impattate dall’inquinamento
Il realismo profetico di papa Francesco. Da don Tonino in poi: una pace vera, inquieta, che coniughi l’assenza di guerre con una ricerca di un nuovo sistema di vita.
Note a margine del Sinodo appena concluso. Per delinearne le finalità, per capire, per potersi confrontare sui problemi delle famiglie. E per poter parlare di amore.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
Ha fondato la comunità monastica di Bose, una comunità religiosa cristiana, formata da monaci di entrambi i sessi e provenienti da Chiese cristiane diverse. Bose è frazione del comune di Magnano, in provincia di Biella.
1 settembre 2026 - Gianni Penazzi, Rosella Francesconi e amici del Gruppo Giovani Santa Maria (Lugo)
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