Il PD e i suoi alleati chiedono al Governo di fermare l’iter di istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina per “evidenti discrasie”. Perché non le hanno evidenziate in questi mesi?
16 luglio 2015 - Alessio Di Florio
Tutto l'Abruzzo contro Ombrina, Elsa2 e Rospo Mare
I Parchi sono anche l'alternativa più radicale e definitiva a quella che è stata definita la "deriva petrolifera" locale: lo dimostra, in Abruzzo, il fortissimo anelito della società civile e degli amministratori più lungimiranti e attenti verso l'istituzione, scandalosamente attesa da troppi anni e frenata dalla volontà di amministratori e politici centrati sugli interessi più egoistici e particolari, del Parco Nazionale della Costa Teatina. Ancora una volta si vuol alzare forte la voce per chiedere l'istituzione di questo nuovo Parco, senza ulteriori e immotivate proroghe, senza accomodamenti interessati e ipocriti.
22 giugno 2012 - Carmine Miccoli
In meno di un mese superato il quorum delle 500.000 firme
Una battaglia che in Abruzzo si feconda con le denunce della mega-discarica di Bussi, l'opposizione alla devastazione petrolifera e la costruzione dal basso di un futuro migliore con la nascita del Parco Nazionale della Costa Teatina. PeaceLink Abruzzo e l'Ass. Antimafie Rita Atria saranno presenti, con tutto il sostegno possibile. Si scrive acqua, si legge democrazia. Si scrive Parco Nazionale della Costa Teatina e No alla devastazione petrolifera, si legge futuro.
Il danno per un mare già così malamente sfruttato e inquinato negli ultimi decenni, sarà fortissimo. Turismo, pesca, agricoltura di qualità e tutta la filiera ad essi collegata sarà inevitabilmente colpita, lo scenario sarà per 24 anni con vista piattaforma e raffineria.
8 febbraio 2010 - Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina
Convegno a Ortona sulla petrolizzazione della costa abruzzese
Remo Di Martino, attuale assessore provinciale alla Cultura ed esponente dell'Amministrazione Fratino, che ad Ortona appoggiò la costruzione del Centro Oli, attacca pesantemente Maria Rita D'Orsogna. E al coro di attacchi si unisce Antonello Tiracchia, presidente di Nuovo Senso Civico e sempre più interessato ad attaccare gli ambientalisti e non i petrolieri.
I sistemi di potere gestiscono la memoria storica delle figure che li hanno combattuti. Aspettano la loro morte e poi si appropriano dell'immagine ripulita per legittimarsi. E così gli eroi del cambiamento diventano garanti dello status quo.
Le potenze nucleari ammodernano i loro arsenali. I conflitti militari dilaniano intere regioni del mondo. Ma esistono processi importanti e movimenti della società civile che costruiscono strategie di pace, cooperazione e denuclearizzazione. Scoprili su Albert.
L'annuale iniziativa multimediale che racchiuderà i clip video via via inviati dagli attivisti. Un incontro finale via Zoom li diffonderà lungo il corso delle 24 ore seguendo il movimento del Sole intorno alla Terra.
Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
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